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martedì 18 gennaio 2011
Rignano moroso
Sul Tempo di sabato 15 gennaio è apparsa questa notizia. Che il Comune di Rignano, insieme ad altri comuni, sarebbe debitore nei confronti della discarica di Bracciano (dove finiscono i nostri rifiuti) e si rischia addirittura il blocco dello scarico dei rifiuti appunto. Il debito ammonta a circa 110.000 euro. Visto che dal rendiconto 2009, appena approvato in Consiglio comunale, abbiamo potuto constatare che il Comune di Rignano incassa dai cittadini per la Tarsu più di quanto spende per il servizio, a cosa è dovuto questo debito? è troppo chiedere spiegazioni?
martedì 7 settembre 2010
Realacci ricorda il Sindaco-pescatore
Ancora una bellissima riflessione e un affettuoso ricordo del sindaco di Pollica, Angelo Vassallo, brutalmente assassinato. Ermete Realacci, deputato PD, scrive oggi su Europa: "con la sua serena determinazione aveva fatto capire che la tutela dell'ambiente e del territorio, non sono un freno, ma le precondizioni per lo sviluppo economico e il futuro del nostro paese". Niente di più vero e una fra le priorità che ogni buon amministratore, come Angelo Vassallo è stato, dovrebbe avere nel proprio operato.
Qui il ricordo di Realacci su Angelo Vassallo.
Qui il ricordo di Realacci su Angelo Vassallo.
venerdì 3 settembre 2010
Dalla rassegna stampa di ieri
"Linko" sul mio blog un interessante articolo a firma di Pierluigi Castagnetti apparso ieri sul quotidiano Europa che parla e dà consigli al Pd per rinnovare il proprio linguaggio e modificare la propria strategia comunicativa. Mi sembra molto appropriato e ne condivido il contenuto, lasciandolo anche alla Vostra riflessione.
L'articolo si trova al seguente link: Non stiamo convincendo di P. Castagnetti.
L'articolo si trova al seguente link: Non stiamo convincendo di P. Castagnetti.
giovedì 19 agosto 2010
Ricordando, ma non solo, De Gasperi
giovedì 5 agosto 2010
Dalla stampa di oggi
Da leggere, per riflettere...
Ragazzi, ora tocca a voi di C.A. Ciampi
Cari amici popolari, uscite dal fortino di S. Pezzotta
Ragazzi, ora tocca a voi di C.A. Ciampi
Cari amici popolari, uscite dal fortino di S. Pezzotta
martedì 15 giugno 2010
L'Idv e l'incoerenza...
lunedì 24 maggio 2010
Spunti dalla stampa
Segnalo alcuni articoli, dalla stampa di sabato 22, molto condivisibili e che possono aiutare a riflettere e a trarre spunti:
Lazio, dopo la sconfitta si deve cambiare (Roberto Morassut - Europa)
Tre strade, un obiettivo: combattere la precarietà (Cesare Damiano - Europa)
Quella disattenzione verso i cattolici (Mimmo Lucà - Europa)
Il Papa: «Bisogno di politici autenticamente cristiani» (Benedetto XVI - Avvenire)
Lazio, dopo la sconfitta si deve cambiare (Roberto Morassut - Europa)
Tre strade, un obiettivo: combattere la precarietà (Cesare Damiano - Europa)
Quella disattenzione verso i cattolici (Mimmo Lucà - Europa)
Il Papa: «Bisogno di politici autenticamente cristiani» (Benedetto XVI - Avvenire)
giovedì 8 aprile 2010
Dalla stampa di oggi
Segnalo alcuni articoli, dalla stampa di oggi, che possono aiutare a riflettere e a trarre spunti:
Ricostruiamo il partito, l’alternativa non si vede
Tre idee concrete per guardare al paese reale
Coraggio, presidenzialismo e federalismo
Ma noi cosa siamo stati capaci di dare ai nostri giovani?
Ricostruiamo il partito, l’alternativa non si vede
Tre idee concrete per guardare al paese reale
Coraggio, presidenzialismo e federalismo
Ma noi cosa siamo stati capaci di dare ai nostri giovani?
giovedì 1 aprile 2010
venerdì 12 febbraio 2010
Vittorio Bachelet, un ricordo
In occasione del trentennale dalla scomparsa di Vittorio Bachelet, ucciso il 12 febbraio 1980 dalle Brigate rosse all’ingresso della facoltà di Scienze politiche dell'Università La Sapienza di Roma, mi piace ricordarlo con un'intervista rilasciata proprio dal figlio Giovanni l'altro ieri all'Avvenire.
domenica 15 novembre 2009
Napolitano: "Conta la moralità"
NAPOLI - Giorgio Napolitano dice che per partecipare costruttivamente alla vita pubblica ci vogliono abnegazione e voglia di svolgere una missione nell'interesse generale, e capacità che non si improvvisano, perché "la politica non può vivere di dilettantismo", ma "quel che più conta è la moralità" della politica. Non importa, spiega il presidente della Repubblica, da dove uno arriva all'impegno politico e neppure in quale schieramento va. "Ci si schieri liberamente a destra o a sinistra, in politica le cose che contano sono la nobiltà, il senso del limite, anche del ruolo alto e insostituibile della politica, e la dedizione all'interesse generale". Non sono parole leggere, con i tempi che corrono e le inchieste che coinvolgono personaggi pubblici. Il caloroso applauso che sale dalla Sala dei Baroni del Maschio Angioino, gremita di pubblico e ospiti illustri, dice che sono parole largamente condivise. Napolitano partecipa alla commemorazione pubblica di Maurizio Valenzi, storico sindaco di Napoli scomparso pochi mesi fa e di cui si celebra oggi il centenario dalla nascita. C'é il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianni Letta, c'é il vicepresidente del Csm Nicola Mancino, ci sono gli amministratori locali e regionali di Napoli. Letta ascolta e subito dopo dichiara il suo consenso. "Condivido e sottoscrivo totalmente le parole del presidente. Credo che il suo richiamo - dice - sarà accolto perché è nell'interesse del Paese". Il capo dello stato ricorda, con commozione che Valenzi fu dirigente del Pci, amico suo e della sua famiglia. "Era una gran persona, non solo come sindaco, era un esempio di nobiltà della politica", ed era stimato anche dagli avversari politici. "Era difficile non volergli bene, per come era fatto e per la sua naturale tendenza a vivere la politica con passione, ma senza odio e fanatismo. Era arrivato alla politica dall'impegno culturale e artistico". Da giovane era un pittore di talento, poi era diventato ciò che si definisce un politico di professione, apparteneva cioé, dice il presidente della Repubblica, "ad una specie forse in via di estinzione che bisogna tuttavia difendere storicamente da giudizi sommari e grossolani. Fare della politica una 'scelta di vita', per usare la famosa espressione di Giorgio Amendola, dedicarsi interamente all'esercizio dell'attività politica è stato il modo in cui molti hanno contribuito alla costruzione della democrazia, allo sviluppo della vita democratica nelle società dell'occidente europeo. Poi, certo, - aggiunge Napolitano - la vicenda dei politici di professione, nell'Italia della Costituzione repubblicana e altrove, ha fatto tutt'uno con la vicenda dei partiti, con la loro ascesa e anche con le involuzioni e le degenerazioni del sistema dei partiti, con il burocratizzarsi del fare politica e l'immeschinirsi della figura dei politici di professione diventati talvolta semplici soggetti e agenti di calcoli e giochi di potere. Ma tutto ciò non può cancellare i tratti positivi originali di quell'esperienza". "Dedicarsi interamente alla politica ha significato per un periodo non breve della nostra storia - sottolinea Napolitano - avere un forte senso della missione, spirito di servizio e sacrificio prima e al di là di ogni legittima ambizione personale". "Non sono qui per idoleggiare nostalgicamente il tempo che fu, il sistema dei partiti di una volta e la figura un tempo prevalente dei politici di professione", precisa Napolitano. E' evidente quel che vuol dire: che certi requisiti sono importanti anche oggi. "Alla politica e anche alla competizione a cui si partecipa per assumere ruoli nelle istituzioni - afferma - si può giungere in modi diversi: dalla società civile, dal mondo del lavoro o delle imprese o dalla cultura. In ogni caso bisogna sapere che la politica richiede qualità specifiche, richiede che si abbiamo o si acquisiscano queste qualità perché la politica non può vivere di dilettantismi. Si potrebbe dire, con una frase di Benedetto Croce, che la politica è un'arte a sé stante". (fonte: ANSA)
martedì 3 novembre 2009
lunedì 2 novembre 2009
giovedì 15 ottobre 2009
lunedì 12 ottobre 2009
Sul Messaggero di oggi
venerdì 11 settembre 2009
EL PAIS A BERLUSCONI: "MEGLIO NON FREQUENTARLO"
Dall'Ansa...
EL PAIS A BERLUSCONI: 'MEGLIO NON FREQUENTARLO'
MADRID - Il quotidiano spagnolo El Pais questa mattina critica le dichiarazioni di ieri nella conferenza stampa finale del vertice italo-spagnolo a La Maddalena di Silvio Berlusconi in un editoriale intitolato "Meglio non frequentarlo".
Il quotidiano di Madrid, il cui inviato Miguel Mora ha rivolto ieri in Sardegna al presidente del Consiglio le domande sull'inchiesta di Bari, scrive che "ciò che sta convertendo Berlusconi in un personaggio improprio di un Paese serio e di un governo presentabile, riducendone la capacità di dialogo autorevole con i suoi omologhi non è la sua vita privata, ma la confusione delirante fra il pubblico e il privato con la quale ha organizzato la vita politica italiana".
"La conferenza stampa al termine del vertice bilaterale è la migliore dimostrazione di questo deplorevole miscuglio di generi" aggiunge El Pais.
"Frequentare la compagnia di Berlusconi - conclude l'editoriale - il cui Paese appartiene al G8, è diventata una difficoltà politica addizionale nelle complesse relazioni internazionali. Ma ciò che lo squalifica come governante è la sua vulnerabilità davanti a qualsiasi pressione coperta, frutto di circostanze che accetta per dare soddisfazione alla sua vanità e al suo ego".
EL PAIS A BERLUSCONI: 'MEGLIO NON FREQUENTARLO'
MADRID - Il quotidiano spagnolo El Pais questa mattina critica le dichiarazioni di ieri nella conferenza stampa finale del vertice italo-spagnolo a La Maddalena di Silvio Berlusconi in un editoriale intitolato "Meglio non frequentarlo".
Il quotidiano di Madrid, il cui inviato Miguel Mora ha rivolto ieri in Sardegna al presidente del Consiglio le domande sull'inchiesta di Bari, scrive che "ciò che sta convertendo Berlusconi in un personaggio improprio di un Paese serio e di un governo presentabile, riducendone la capacità di dialogo autorevole con i suoi omologhi non è la sua vita privata, ma la confusione delirante fra il pubblico e il privato con la quale ha organizzato la vita politica italiana".
"La conferenza stampa al termine del vertice bilaterale è la migliore dimostrazione di questo deplorevole miscuglio di generi" aggiunge El Pais.
"Frequentare la compagnia di Berlusconi - conclude l'editoriale - il cui Paese appartiene al G8, è diventata una difficoltà politica addizionale nelle complesse relazioni internazionali. Ma ciò che lo squalifica come governante è la sua vulnerabilità davanti a qualsiasi pressione coperta, frutto di circostanze che accetta per dare soddisfazione alla sua vanità e al suo ego".
Meloni, Fini e il Berlusca
Segnalo alla Vostra attenzione un articolo di Europa sugli inviti e i partecipanti al raduno dei giovani pidiellini, il cui nerbo è costituito dagli ex An di Azione giovani, a firma di Francesco Lo Sardo. Io l'ho trovato interessante...
giovedì 10 settembre 2009
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