martedì 7 giugno 2016
lunedì 13 ottobre 2014
No alla discarica di Magliano!
E subito ci siamo trovati di fronte una questione spinosa, quella della riclassificazione della discarica di Magliano. Cerco di ricostruire velocemente i fatti.
Il 29 luglio scorso la Soc. Idea 4 s.r.l., già gestore della discarica per inerti, ha presentato alla Regione Lazio l'istanza per la valutazione di impatto ambientale per la riclassificazione della discarica da inerti a rifiuti speciali non pericolosi in loc. Monte della Grandine a Magliano Romano. Se non fosse stato per un articolo apparso su RomaToday il 3 settembre e per le proteste sorte a seguito di esso da parte della cittadinanza, forse oggi ci troveremmo a commentare una situazione diversa. Fortunatamente, invece, grazie alla nascita dei Comitati, alle iniziative dei cittadini, all'azione delle Amministrazioni locali - riunitesi nella Conferenza dei Sindaci a sostegno del Comune di Magliano Romano - sembra si sia riusciti a fermare, almeno per ora, il rilascio dell'autorizzazione. Ovviamente la battaglia a salvaguardia dell'ambiente e dei nostri territori non è conclusa fino a che non si pronunceranno gli Uffici competenti regionali, tutti speriamo con un diniego. Da dire che importante in questo senso è stata la riunione della Commissione regionale Ambiente, svoltasi martedì 7 ottobre u.s., nella quale sia sindaci, sia consiglieri regionali, si sono tutti unanimamente espressi contro la riclassificazione di questa discarica. Così come si è espressa anche la Conferenza dei Sindaci dell'intero nostro comprensorio (17 Comuni), che hanno deciso di far deliberare in ogni Consiglio comunale un documento nel quale si esprima il "no" convinto a questo progetto. In questi giorni, quindi, anche il Consiglio comunale di Rignano delibererà in tal senso. Oltre alle osservazioni alla richiesta di VIA già fatte dal Comune di Magliano, aggiungeremo anche noi i nostri rilievi tecnici - vicinanza dai pozzi comunali, presenza aziende agricole biologiche - ma a me sembra importante anche sottolineare quanto già emerso nella Commissione regionale, ossia della richiesta di una moratoria, in assenza di un piano regionale specifico, sulla presentazione di pratiche estemporanee che riguardano ora un territorio, ora un altro. La gestione dei rifiuti non può continuare ad essere trattata come situazione emergenziale e lasciata per di più alla iniziativa solo privata. C'è bisogno di una seria programmazione, dove tutte le Istituzioni si sentano coinvolte, per arrivare finalmente ad una soluzione che non possa però prescindere dalla salvaguardia della qualità di vita dei nostri territori.
Questo tema ha di certo occupato gran parte delle nostre attività, ma non c'è stato solo questo. A cominciare dall'incontro che abbiamo avuto sabato a Rignano, nella nostra sala consiliare, sul tema dei beni culturali: come progettarli, custodirli e valorizzarli. Presenti, oltre al prof. Andrea Ciampani che ci ha annunciato a breve la firma dell'accordo di cooperazione culturale tra il Comune di Rignano e l'Università LUMSA di Roma, già deliberato dalla nostra Giunta e dal nostro Consiglio, anche il dott. Piergiuseppe Poleggi della Soprintendenza per i Beni archeologici dell'Etruria meridionale e il dott. Marco Pizzo, vicedirettore del Museo del Risorgimento del Vittoriano di Roma. Proprio quest'ultimo ha relazionato su interessanti progetti che potrebbero vedere coinvolti i nostri territori in occasione del Centenario della Prima guerra mondiale, sui quali da subito lavoreremo grazie anche al suo supporto, in collaborazione con l'Associazione Pro Loco.
Sempre per rimanere in tema di cultura, molte sono state le iniziative che sono state svolte o hanno preso avvio in quest'ultimo mese. Dal festival "Flaminia in Jazz" che ha riscosso molto successo, anche e soprattutto per la qualità degli artisti intervenuti (per questo un mio particolare ringraziamento va al maestro Armando Bertozzi, direttore e organizzatore dell'evento, col quale abbiamo intenzione di proseguire anche nei prossimi anni) alla seconda edizione di "Janus Liber - Festa del libro", iniziata con la serata dedicata alla famosa cantautrice Mia Martini e con ospite d'onore proprio la sorella Leda Bertè. Purtroppo l'iniziativa, dopo la prima serata, è stata annullata per i gravi lutti che hanno colpito la nostra comunità (il minimo che potevamo fare di fronte alla scomparsa di due giovani rignanesi), ma gli eventi in programma cercheremo di recuperarli in altre occasioni, a cominciare dal Festival del Teatro sociale, terza edizione che si terrà a Rignano a metà novembre. Di questo parleremo quando insieme al Consiglio di biblioteca (a cui va il mio grazie per il lavoro fin qui svolto) avremo pianificato il tutto.
Hanno preso avvio, poi, i corsi di teatro per ragazzi dai 7 agli 11 anni e per i giovani dagli 11 ai 14 anni e di fotografia e stanno per partire quello di accompagnamento al parto e alla nascita (terzo corso), di inglese e di micologia (per i corsi di foto e funghi il Comune ha dato il patrocinio alla Pro Loco, quale organizzatrice). Sabato 18 ottobre alle ore 16,30 presso la biblioteca comunale ripartiranno anche gli incontri di lettura con genitori e bambini, "Voci da favola", tenuti da Anastasia Astolfi dell'Associazione "Teatro in Movimento".
Con settembre si sono riaperte anche le scuole. E quest'anno, come Amministrazione comunale, abbiamo voluto organizzare la "Festa della Scuola", per inaugurare al meglio l'inizio dell'anno scolastico: una settimana intera con attività per tutte le classi, dall'Infanzia, alla Primaria, alla Secondaria, chiusa con il pomeriggio del 4 ottobre ai giardini pubblici. Una bella iniziativa (in collaborazione con l'I.F.I. di Stefano Sarcina, a cui va il mio più sentito ringraziamento) che sicuramente riproporremo dato l'entusiasmo suscitato nei bambini e nei giovani, anche per sottolineare l'importanza della Scuola come luogo di crescita e formazione, ma anche di relazione e socializzazione. A proposito di scuola, ricordo che è aperto il bando per l'erogazione delle borse di studio per studenti meritevoli, diplomatisi e laureatisi nel 2014. Le domande vanno presentate al Comune entro il 31 dicembre.
Attualmente sono aperti anche altri due bandi, uno per la fornitura gratuita totale o parziale dei libri di testo per l'anno scolastico 2014/15 (domanda entro il 10 novembre) e l'altro per la concessione di contributi integrativi per il pagamento dei canoni di locazione (domanda entro il 22 ottobre).
A Settembre abbiamo riaperto anche la ludoteca comunale con una nuova gestione, unico neo che le poche iscrizioni non ci hanno permesso di far partire il servizio, oltre a Rignano, anche a Montelarco nel nuovo edificio comunale. Proprio per questo, ad ottobre, organizziamo tre giornate di OPEN DAY per far conoscere alle famiglie la struttura e chi la gestisce, certi che questo servizio possa essere utile.
In questi giorni stiamo definendo la procedura di gara per l'esternalizzazione dell'Ufficio Relazioni Pubbliche, contiamo entro un mese di avviare anche questo servizio. Così come entro questo mese avremo anche il nuovo gestore della mensa scolastica (è in corso di aggiudicazione la gara, mentre sono state già aggiudicate la gara per la gestione dell'asilo nido alla Associazione Virtus Italia onlus, quella per l'assistenza domiciliare ed educativa alla Myosotis e quella per il trasporto scolastico a Autoservizi Cenciotti).
Nella stessa giornata, per parlare di qualcosa di più allegro, abbiamo festeggiato i nonni di Rignano, con una serie di iniziative presso il nostro Centro sociale anziani. Oltre alla bellissima partecipazione alla cena serale, organizzata magnificamente dal Comitato di gestione, voglio segnalare anche il successo del concorso promosso presso la Scuola Primaria dove tanti bambini hanno ricordato i propri nonni con disegni e componimenti. Davvero una bella riuscita!
Tra settembre e questo inizio di ottobre abbiamo anche deliberato in Giunta una serie di altri atti importanti, che vi segnalo: 1. conferma della convenzione con la Pubblica Assistenza Volontariato di Rignano Flaminio per il trasporto dei minori diversamente abili a scuola (deliberazione n. 147 del 4/9); 2. approvazione del progetto definitivo per la realizzazione del Centro comunale di raccolta rifiuti - "isola ecologica" (d.g.c. n. 157 del 23/9); 3. sostegno alla richiesta di ampliamento dell'offerta formativa dell'I.I.S. "Via Campagnanese 3" e del nostro Istituto "P.L. Nervi", con liceo linguistico e l'articolazione di Relazioni internazionali per l'Istituto Tecnico (d.g.c. n. 158 del 23/9); 4. conferma Piano dimensionamento scolastico per l'anno 2015/16 (d.g.c. n. 168 del 2/10); 5. atto d'indirizzo per il viaggio premio studenti meritevoli a.s. 2014/15 (d.g.c. n. 171 del 7/10); 6. affidamento incarico messa in sicurezza marciapiedi via T. Fazio (d.g.c. n. 172 del 7/10); 7. nuovo atto di indirizzo per l'affidamento in concessione del lago di pesca sportiva "Lago della Regina", attualmente chiuso (d.g.c. n. 173 del 7/10). Alcuni atti tra questi saranno pubblicati a breve, non appena "lavorati" dagli uffici (se tra qualche giorno alcuni link agli atti non saranno più attivi all'albo pretorio, potrete ritrovare gli stessi nell'archivio).
Vi ricordo, infine, che il 16 ottobre scade il pagamento della prima rata TASI: qui potrete trovare tutte le informazioni utili.
Un sorriso,
sabato 3 maggio 2014
Ancora tante notizie... in attesa di altre!
Un sorriso,
giovedì 19 maggio 2011
martedì 17 maggio 2011
Ce l'abbiamo fatta!
Grazie davvero a chi ha condiviso con noi questa magnifica avventura, a tutti i volenterosi che hanno lavorato con noi, fianco a fianco, in questa splendida campagna elettorale... fatta di momenti gioiosi come di momenti duri, di emozioni e sentimenti... grazie ad ognuno!
Grazie a quanti mi hanno aiutato nel costruire il mio successo personale... ad amici e parenti che hanno sofferto con me prima di arrivare al voto.
Grazie ai 3002 rignanesi che ci hanno concesso la loro fiducia e grazie a quei 340 che hanno voluto esprimermi anche la loro preferenza.
Grazie a Fabio, a Federico, a Stefano, ad Andrea, ad Enio, ad Anna Maria, ad Annamaria, ma grazie soprattutto a Doriana, a Luca, ad Aldo e a Stefano.
Grazie, semplicemente grazie.
Ora sta a noi ripagare questa fiducia e lavorare, insieme, bene, per Rignano.
Qui i voti riportati:
SCEGLI RIGNANO 3002
RIGNANO NEL CUORE 2706
Elettori: 7239 Votanti: 5840 Voti validi: 5708 (24 schede bianche e 108 nulle)
E queste le preferenze dei candidati e gli eletti:
SCEGLI RIGNANO
LUPI 471
MARCORELLI 340
ARRIVI 227
PUCCI 227
SALVATUCCI 211
COLETTA 193
MANCINI 192
DI LORENZO 176
Levrini 159
Piconi 121
Barletta 104
Grego 86
RIGNANO NEL CUORE
BERRETTA 659
AGOSTINELLI 410
ZITO 286
Dal Gallo 209
Marinelli 181
Costa 158
Cutugno 137
Pucci 131
Belli 98
Salvatori 77
Pezzella 62
Rossi Angeli 21
martedì 18 gennaio 2011
Rignano moroso
lunedì 10 gennaio 2011
La mia dichiarazione di voto contrario al Rendiconto 2009
Un’Amministrazione comunale si dovrebbe porre l’obiettivo, nell’ambito delle proprie finalità, di soddisfare al meglio i bisogni della collettività, con il minore utilizzo di risorse, dimostrandosi capace di creare utilità, o valore, con il vincolo di mantenere integra la propria dotazione di capitale.
A questo riguardo assume un ruolo fondamentale l’attenta analisi dei Rendiconti annuali che, oltre a fornire informazioni di carattere economico, finanziario e patrimoniale, devono evidenziare anche i risultati socialmente rilevanti prodotti dall’ente e consentire di valutare l’impatto delle politiche locali e dei servizi del Comune sul benessere sociale e sull’economia insediata.
E, nonostante l’incompletezza dei dati riportati, soprattutto per la scarsità di informazioni contenute nella relazione della Giunta e del Revisore dei Conti, in contrasto anche con quanto invece previsto dalle normative vigenti (vedi TUEL e principi contabili), quanto emerge dal RENDICONTO DI GESTIONE 2009 del Comune di Rignano Flaminio è una gestione fallimentare, frutto di una classe dirigente (forse, per qualche attuale amministratore, è anche esagerato l’utilizzo di questo termine) non all’altezza delle sfide che un paese ormai di 10.000 abitanti presenta.
Il nostro voto, quindi, non può che essere CONTRARIO, non “per partito preso”, ma a seguito invece di un’attenta valutazione, nell’unico interesse della collettività, valutazione resa tra l’altro alquanto difficile dal comportamento illegittimo ed ostruzionistico del Responsabile dell’Area 1 (“sordo” anche ai richiami del Difensore Civico provinciale) che ci ha negato la possibilità di poter visionare – non presentandosi persino ad appuntamenti da lui stesso fissati – e avere copia di alcuni atti ritenuti fondamentali per l’espletamento del nostro mandato e l’approfondimento dei documenti contabili (atti diretti sia al riscontro dell’attendibilità delle risultanze inserite nel bilancio, sia a fornire una visione generale, seppur sintetica, sulla reale situazione finanziaria dell’ente, in contrasto anche con il principio contabile di “verificabilità dell’informazione”), quali i bilanci delle Società partecipate a capitale misto pubblico-privato (soprattutto dell’A.S.I. s.rl., per la quale il Comune ha intrapreso proprio in questi giorni la vendita delle proprie quote sociali – il bando, pubblicato il 30 dicembre scorso, con scadenza domani 11 gennaio, risulta gravemente viziato da irregolarità e illegittimità, per le quali chiederemo comunque conto alle Autorità competenti,), dell’inventario, della tabella di deficitarietà strutturale e quella dei parametri gestionali con andamento triennale (tabelle non allegate al Conto del Bilancio, come invece previsto dall’art. 228 c. 5 del TUEL), oltre ai prospetti dettagliati delle spese per il personale e per gli amministratori (vedi richiesta allegata del 9 dicembre u.s. – prot. 19382).
Se si aggiunge, inoltre, che:
- il Rendiconto 2009 viene presentato all’Organo consiliare per la sua approvazione addirittura 7 mesi dopo i tempi previsti (entro il 30 giugno 2010) e la mancata approvazione nei termini determina, sino all’adempimento, la condizione di ente locale strutturalmente deficitario, assoggettato ai controlli centrali in materia di copertura del costo di alcuni servizi e con ricadute negative per l’operatività dell’amministrazione e per la sua immagine, testimoniando un comportamento difforme da una sana gestione finanziaria;
- il Conto del Patrimonio è stato redatto senza aver provveduto all’aggiornamento dell’inventario (l’attuale Amministrazione non ha mai provveduto a farlo), come previsto invece dall’art. 230 c. 7 del TUEL;
- la relazione del Revisore dei Conti, a nostro avviso non conforme alla normativa, risulta del tutto incompleta e per alcuni punti anche non corrispondente alla realtà (perché, ad esempio, non è riportato che il servizio smaltimento rifiuti solidi urbani ha determinato un saldo positivo tra proventi e costi, contrariamente a quanto previsto nell’art. 61 del D.Lgs. 15 novembre 1993, n. 507, dove si dice che il gettito complessivo della tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani non può superare il costo di esercizio del servizio di smaltimento di detti rifiuti e che tale differenza dovrebbe quindi essere inserita tra i fondi vincolati o addirittura restituita agli utenti?). Tra l’altro la funzione della relazione dell’Organo di Revisione non si dovrebbe esaurire nella semplice verifica della regolarità formale del Rendiconto, ma dovrebbe richiedere invece un’approfondita analisi della gestione condotta nell’esercizio al fine di verificare la corrispondenza della stessa ai principi di efficienza ed economicità. La sua incompletezza, invece, ci lascia più dubbi che certezze: perché non c’è traccia se siano stati mantenuti in bilancio crediti di dubbia o difficile esazione e se nell’avanzo di amministrazione siano state previste somme vincolate all’esigibilità dei crediti? Perché non si dice se sia stato rispettato il limite di indebitamento previsto dall’art. 204 del TUEL? Perché il Revisore non dice se la spesa per il personale impegnata nel 2009 sia stata ridotta rispetto al 2008, come previsto dalle normative finanziarie? Perché non si dice nulla sul rispetto o meno del Patto di stabilità? Come il Revisore ha potuto certificare il patrimonio, senza l’inventario e perché di questa mancanza non se ne fa menzione? Come si fa a comprendere se sia stato accertato nel Rendiconto 2009 che le somme iscritte al Titolo V dell’entrata – cat. 03 e 04, siano state destinate esclusivamente al finanziamento delle spese di investimento del Titolo II?
- nel Rendiconto 2009, nonostante siano stati spesi ben 25.000 euro per la verifica dei residui affidata ad una società esterna (ricordo, tra l’altro, che ho già criticato questa spesa durante l’approvazione del Bilancio previsionale 2010, in quanto si ravvisa una grave illegittimità per sottrazione di competenze e diseconomicità), figurano ancora RESIDUI ATTIVI con notevoli e fondati dubbi circa la loro effettiva consistenza ed esigibilità (vedi, ad esempio, i rimborsi non ancora avuti per le somme anticipate relative alle elezioni), che di fatto contrastano con il principio contabile della prudenza e che pregiudicano la veridicità dei dati contabili, potendo originare, non un avanzo di amministrazione, come ancora una volta questa Amministrazione ha il coraggio e la “sfacciataggine” di presentare (circa 678.000 euro di cui comunque 570.000 vincolati), ma un disastroso disavanzo;
- nel Conto del Bilancio – uscite, all’intervento 2 09 05 01/2, è riportata una spesa pagata con mandato n. 117 del 19.01.2009 in conto residui per la fornitura e posa in opera della porta della Farmacia comunale per euro 4.620,00: perché tale spesa risulta tra gli interventi del servizio smaltimento rifiuti? È una distrazione di fondi? Questo caso, peraltro, non è il solo presente (vedi anche erronee imputazioni di spesa per quanto riguarda le politiche scolastiche);
- nei rimborsi oneri stipendiali (pagamento effettuato con i mandati dal n. 1408 al 1413 del 4.05.2009), sono comprese alcune somme relative all’utilizzo di personale a tempo parziale assunto “in prestito” dal Comune di Faleria: come è stato possibile pagare tale personale senza aver firmato una convenzione tra i Comuni? Potrebbero esserci gli estremi di danno erariale?
- nel Conto del Bilancio – uscite, figurano spese relative ai lotti di loc. Pietrolo – zona P.I.P. e per la realizzazione della rete fognante in loc. Montelarco finanziate con proventi di privati non ancora incassati e che generano quindi un ENORME DEFICIT DI CASSA (questo solo per ora, ma se quei soldi risultassero non più incassabili, cosa causerebbero? Un buco di bilancio?);
tutto ciò basterebbe a giustificare il nostro VOTO CONTRARIO. Ma oltre a queste motivazioni, più che altro tecniche e formali, ne esistono anche di politiche, in rapporto agli obiettivi conseguiti dall’attuale Amministrazione e ai risultati che sono sotto gli occhi di tutti.
La gestione dell’Amministrazione Coletta-Conte (caro Vicesindaco, ci piacerebbe davvero sapere con quale faccia, nell’ultimo numero del Pensiero, il vostro ciclostilato, nel presentarsi come prossimo candidato a Sindaco, ha tentato di dissociarsi dall’attuale gestione), infatti, è fallimentare anche dal punto di vista politico, basti pensare che la GESTIONE DI COMPETENZA per il 2009 si chiude con un disavanzo di circa 300.000 euro (è stato pagato più di quanto riscosso) e che il FONDO CASSA del Comune è passato vertiginosamente da euro 1.100.426,60 del 31.12.2006 (data di chiusura dell’ultimo anno prima dell’elezione dell’attuale Amministrazione) al desolante dato del 31.12.2009 pari a “0” – “zero” euro (e, fortunatamente, ancora non siamo a conoscenza di come si sia chiuso il 2010, a fronte comunque di anticipazioni di cassa già richieste sia per il 2010 che per il 2011!). L’autonomia finanziaria è scesa dall’82% del 2007 e 2008 a meno del 70% nel 2009.
Se a questi dati puramente numerici, si affiancano le valutazioni sul rendimento della gestione delle società partecipate, un vero e proprio fallimento, così come quelle sulla qualità dei servizi offerti (per il servizio smaltimento rifiuti, peraltro, si incassa più di quanto si spende, non avendo ancora attivato, tra i pochi Comuni rimasti della provincia, forme di gestione alternativa quali la raccolta porta a porta), sulla situazione delle infrastrutture (prime fra tutte quelle dell’acquedotto comunale, delle strade e delle scuole), sulla capacità di gestione dei beni comunali e gli utili derivanti dal loro utilizzo, la svendita del patrimonio immobiliare (ricordiamo i “capannoni” di via Vivaldi e i lotti in loc. Montelarco), sul supporto fornito alle attività commerciali ed artigianali, la totale mancanza di trasparenza nell’attività amministrativa (che dovrebbe essere un atto dovuto, tale da rendere l’amministrazione pubblica, secondo la nota immagine, una “casa di vetro”) e le continue illegittimità (non ultima, quella denunciata nell’ultima seduta consiliare del 2010, nei confronti dell’attuale Vicesindaco, ing. Maurizio Conte, già candidato a Sindaco per le prossime elezioni comunali, che da Assessore e Vicesindaco, in qualità di professionista incaricato dai privati, violando quanto stabilito nell’art. 78 c. 3 del TUEL – “I componenti la Giunta comunale competenti in materia di urbanistica, di edilizia e di lavori pubblici devono astenersi dall’esercitare attività professionale in materia di edilizia privata e pubblica nel territorio da essi amministrato”, continua a firmare Piani di lottizzazione, Piani di utilizzazione aziendale e, più in generale, varianti di tipo urbanistico, rappresentando il più evidente dei conflitti di interesse), l’aumento dell’utilizzo per le spese correnti di risorse con carattere di eccezionalità (vedi permessi di costruire o sanzioni C.D.S.) che andrebbe invece ridotto trattandosi di un possibile fattore di precarietà per i conti comunali, l’incredibile aumento delle spese per liti, arbitraggi e consulenze, la gestione clientelare dei contributi in favore delle associazioni che privilegia solo “gli amici degli amici” (tra l’altro, spesso, senza adeguata rendicontazione) e non chi effettivamente svolge con competenza e merito attività sul territorio, sul sottoutilizzo di risorse strategiche (vedi la Tenuta comunale o l’impiego delle energie rinnovabili quali il fotovoltaico sugli edifici comunali), la mancanza di una seria e responsabile politica in favore dei giovani, sul fatto che non si è mai proceduto durante il mandato, come previsto invece dalla normativa, alla verifica delle linee programmatiche e nell’ultimo anno neanche alla ricognizione dell’attuazione dei programmi, tutto ciò premesso, è facile giustificare il VOTO CONTRARIO. Anche laddove potrebbero emergere valutazioni positive, almeno fra i costruttori e gli imprenditori che in questi anni hanno visto accresciuta la propria attività e i propri guadagni, da una più attenta analisi, data la situazione odierna caratterizzata da molti edifici invenduti e in alcuni casi addirittura sfitti, le responsabilità degli attuali amministratori, al di là della sfavorevole congiuntura economica, non possono non esser prese in considerazione, visto che non sono stati capaci di rendere “attrattivo” il nostro paese, magari privilegiando le politiche culturali e l’offerta di servizi adeguati più che la sola crescita urbanistica, con un’incapacità profonda nel far integrare i nuovi con i vecchi residenti.
Ecco perché, per le ragioni sopra esposte, chiediamo che la presente dichiarazione sia parte integrante dei verbali della seduta e che gli stessi, unitamente a tutta la documentazione necessaria, vengano sollecitamente trasmessi alla Magistratura contabile e a tutti gli Organismi di competenza per gli adempimenti del caso, riservandoci ogni necessaria futura azione tesa a ristabilire la legittimità degli atti nell’unico interesse della cittadinanza rignanese.
Ormai, ma già da diverso tempo, la Giunta Coletta-Conte non ha più alcun progetto politico di sviluppo per un concreto miglioramento della qualità della vita, se non quello di continuare a comandare per propri tornaconti personali e coltivare uno sterile consenso (anche quel falso unanimismo di pura facciata, in prossimità della scadenza elettorale, sta uscendo allo scoperto, non siamo più solo noi a pensarla così, vedi l’ultima fuoriuscita dalla Giunta e dalla Maggioranza dell’Assessore Di Lorenzo). Da troppi mesi si tira a campare, si improvvisa, si rincorrono solo le emergenze. E a poco serviranno gli sforzi che si cercherà di mettere in campo in questi ultimi mesi di propaganda preelettorale: i rignanesi nei vostri tranelli ci sono caduti già una volta (a proposito, che fine ha fatto la variante al Piano regolatore generale tanto sbandierata e che ancora non siete stati capaci di far approvare?), non lo faranno la seconda. Rignano è una nave senza rotta, che naviga a vista. Signor Sindaco e signor Vice, dove volete portarci (ammesso che almeno voi lo sappiate)?
Lo testimonia il risultato del Rendiconto 2009, oggi in approvazione, Rignano ha davvero bisogno di un nuovo Sindaco, di un nuovo comandante che, insieme ad un nuovo “equipaggio”, sappia far prendere il largo a questa nave, che abbia come priorità una nuova democrazia partecipativa, a cominciare dall’ormai prossimo costituendo Consiglio comunale. Lo dico senza ironia né intento offensivo, ma solo come incoraggiamento per chi oggi ha l’onore di sedere attorno a questo tavolo e per chi avrà, a breve, l’onore di sedervi: non si è mandati qui a fare numero e neppure per fare esercizio di devozione (purtroppo, di molti colleghi, durante questi anni, non ho neanche sentito la voce o conosciuto il pensiero – che contributo hanno dato in termini di proposte, idee ed attività?). Spero, per Rignano, in un momento in cui c’è bisogno del contributo e della responsabilità di tutti, a scapito anche di un po’ di visibilità personale nell’interesse più generale della collettività, perché siamo tutti sulla stessa barca, che questi consigli siano presi in considerazione per la prossima compilazione delle liste e che le candidature non servano tanto a costruire una coalizione in grado di far vincere solamente qualcuno, ma per eleggere davvero una nuova classe dirigente capace, meritevole e lungimirante, che abbia come orizzonte non l’oggi, ma il domani, quel domani denso di sfide esaltanti, prima fra tutte quella della costruzione dell’Area metropolitana di Roma. Ad averne bisogno è Rignano, il nostro paese.
lunedì 1 novembre 2010
Dal Consiglio comunale di mercoledì 27 ottobre
Vi dicevo, mercoledì scorso si è tenuto il Consiglio comunale dove:
- sono stati approvati all'unanimità (con piccoli emendamenti) due regolamenti da me proposti, il nuovo regolamento di contabilità e quello del diritto d'accesso ai consiglieri comunali (sulle relative bozze aveva già lavorato la Commissione - spero che i testi vengano prima possibile pubblicati sul sito istituzionale del Comune o, comunque, non appena pubblicati i verbali, cercherò di renderli fruibili sul mio stesso blog);
- è stata rinviata alla prossima seduta la trattazione della proposta avanzata da me e dal consigliere Giordani (in rappresentanza del PD) dell'istituzione dell'anagrafe pubblica degli amministratori (per mancanza del parere della Segretaria comunale): la proposta riguarda la realizzazione sul sito web del Comune di uno spazio informativo riguardante alcuni dati e l'attività svolta dagli amministratori, per garantire la massima trasparenza nei confronti dei cittadini, che potranno in questo modo avere maggiori elementi per valutare l'operato di chi eleggono a rappresentarlo;
- la Maggioranza, con il voto contrario dei consiglieri d'Opposizione (oltre a me, Mancini, Giordani e Di Lorenzi - Lupi assente), ha ratificato due variazioni di bilancio: una riguardante l'ulteriore concessione di un contributo economico di euro 15.000 (già dati 25.000 con bilancio di previsione) all'associazione Pro Rignano per la Sagra della Porchetta 2010 (che, da rendiconto presentato, ci è costata ben 60.000 euro - lascio a voi i commenti); l'altra, più cospicua, ha interessato una cifra intorno ai 200.000 euro con spostamenti di somme tra vari capitoli in entrata e in uscita (in particolare ho contestato la diminuzione di somme sui capitoli della Scuola, l'ulteriore aggravio per le casse comunali per spese di consulenze, liti e arbitraggi e la scarsa trasparenza per quanto riguarda la concessione di contributi per i servizi sociali - ricordo che non esiste, in proposito, un vero e proprio regolamento e tutto sembra venir lasciato al caso);
- la Maggioranza ha risposto ad alcune interrogazioni presentate dal sottoscritto e ad altre della "collega" Mancini riguardanti in particolar modo: acquedotto comunale e soluzioni problemi idrici (finalmente abbiamo saputo - purtroppo - che l'Amministrazione attuale non ha intenzione di allacciarsi al Peschiera e che invece la soluzione è stata individuata nel nuovo pozzo in loc. Pietrolo - peccato che il Responsabile tecnico dell'ufficio comunale ci ha confermato che quel pozzo ha una quantità di arsenico due volte superiore al consentito!!!); variante PRG (le modifiche richieste dalla Regione Lazio saranno pronte entro fine anno - almeno a quanto dichiarato dal consigliere delegato Pucci, giusto in tempo per prendere ancora in giro i cittadini di Rignano a ridosso delle prossime elezioni amministrative); problematiche Scuola ed inizio nuovo anno; analisi acqua Scuola elementare.
Ricordo, infine, che l'Amministrazione non ha ancora portato in approvazione del Consiglio il Rendiconto 2009. Le prossime elezioni comunali si avvicinano... meditate gente, meditate!
sabato 18 settembre 2010
Roma Capitale metropolitana, non solo una riforma
Il Consiglio dei Ministri ha approvato ieri il primo decreto su Roma Capitale, proseguendo l'iter legislativo dopo l'approvazione della legge 42/2009 sul federalismo fiscale, all'interno della quale l'art. 24 delega al Governo l'attuazione di organi e funzioni di Roma capitale prevista dalla Costituzione. Solo un primo passo, in attesa che venga approvato anche il decreto che attribuirà le funzioni a questo nuovo Ente.Da amministratore locale, sono preoccupato dal fatto che questo tema, ad oggi, sembra interessare solamente la Polverini, Alemanno e Zingaretti, in qualità di responsabili delle tre principali Istituzioni del Lazio (Regione, Comune di Roma e Provincia) e non i Sindaci e gli amministratori dei nostri paesi. Ad essere in ballo, infatti, non sono solamente dei poteri, ma anche una diversa idea di sviluppo dei nostri territori. Se a prevalere nello scontro politico, infatti, sarà l'idea della destra e di Alemanno, i Comuni al di fuori del raccordo anulare di Roma vedranno sempre più crescere le proprie difficoltà e limitare le proprie risorse.
A tal proposito, ho apprezzato l'iniziativa intrapresa dal presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti, che ieri ha voluto chiamare a raccolta in una intensa giornata di studio e lavoro tutti gli amministratori provinciali e comunali del centrosinistra (erano invitati anche europarlamentari, senatori, deputati e consiglieri regionali), per illustrare, ma non solo, la sua idea di sviluppo di Roma e dei Comuni della provincia: Roma deve diventare una Capitale metropolitana (così come lo sono molte delle Capitali europee).
"Capitale metropolitana" non è solamente l'ambizione di una riforma istituzionale, ma un progetto strategico di sviluppo del territorio. Partendo dalle analisi di alcuni dati (e non da chiacchiere, come quelle della destra), Zingaretti ha evidenziato come ad oggi ad una crescita della residenzialità esterna a Roma non ha corrisposto un'eguale crescita dei servizi di qualità (sembra molto avvicinarsi a quanto è successo anche con l'Amministrazione Coletta a Rignano). Si deve passare da una periferizzazione ad una metropolizzazione, portando avanti principalmente quattro priorità: coesione sociale, innovazione, integrazione e sostenibilità dello sviluppo. Questa idea deve diventare l'idea della nostra classe dirigente, che unitariamente deve mettere in campo una nuova idea di sviluppo.
Condividendo l'idea del presidente Zingaretti, aggiungo che questo nuovo progetto non può non guardare ad una interdipendenza dei territori, che non può fermarsi al solo confine romano: se Roma deve e non può che diventare "Capitale metropolitana" (formata dalla città di Roma, dagli attuali municipi romani che devono divenire veri e propri Comuni - apro una parentesi, mi sembra folle l'idea della destra di ridurre il numero di municipi: in questo modo si creerebbero degli enti pachidermici, allontanando l'ente dal cittadino - e dai Comuni della provincia), un'integrazione deve esserci anche con le altre provincie laziali che non possono essere abbandonate ai loro destini (innestando, molto probabilmente, la loro "fuga" verso altre regioni) in una riforma organica anche della Regione Lazio (che deve essere, a mio parere, proprio perchè in essa ricade Roma Capitale, una Regione a statuto speciale).
Se Alemanno e la destra vogliono accentrare enormi poteri a Roma, con l'idea di risolvere poi le proprie problematiche (vedi discorso nomadi, prostituzione, rifiuti) spostandole nella periferia, o meglio nei comuni della provincia, gli amministratori locali e i cittadini non possono che ribellarsi a tale idea.
Ecco perché ritengo fondamentale che i cittadini, ma soprattutto chi si candida ad amministrarli, non possono non tenere sotto osservazione questi cambiamenti che ci stanno passando molto velocemente e distrattamente sopra la testa, perché ne va del nostro futuro.
L'ho detto e scritto anche qualche tempo fa, ma lo ripeto. C'è la necessità di promuovere la Città metropolitana di Roma (che valorizza non tanto il “grande centro” quanto i comuni circostanti ed i municipi interni al capoluogo, analogamente a quanto accaduto in altre grandi città europee quali Londra, Parigi, Barcellona, Amsterdam, Berlino), all’interno però di una visione regionale di sviluppo integrato, capace di far fronte anche alla scarsità di risorse economiche e non solo: occorre costruire una rete strategica, economica e sociale tra i maggiori attori coinvolti che non può prescindere dall’azione di programmazione e coordinamento della Regione, ridisegnando funzioni e compiti degli enti locali in maniera definita, evitando una eccessiva genericità delle attribuzioni e tale da non creare sovrapposizioni.
Questa è la mia idea di sviluppo e mi candido a portarla avanti insieme a quelli che la pensano in questo modo, convinto che i nostri territori possano avere uno sviluppo sostenibile diverso da quello attuale. Non si può pensare solo ad "amministrare", bisogna "governare" dei processi: questo è, secondo me, ciò che differenzia la qualità di un bravo amministratore.
Dal Consiglio comunale di giovedì 16
Dopo la pausa estiva, si è tenuto giovedì scorso alle ore 11 un Consiglio comunale con all'ordine del giorno: 1. Salvaguardia equilibri di bilancio e ricognizione stato di attuazione dei programmi E.F. 2010; 2. Atto di indirizzo per valutazione e dismissione società partecipate; 3. Adozione variante al Piano di lottizzazione "Facchinaccia".Sul primo punto all'odg, prima di entrare nel merito della discussione, ho avanzato la richiesta di rinvio del punto in quanto la documentazione messaci a disposizione mancava completamente della relazione sullo stato di attuazione dei programmi (sebbene nel corpo della proposta è scritto: "... delibera di approvare l'allegata relazione dell'Ufficio Ragioneria riguardante lo stato di attuazione dei programmi). Se a ciò si aggiunge che: sono diversi mesi che sto attendendo alcune risposte dal Responsabile dell'Area economico-finanziaria riguardanti dati e documenti per approfondire i bilanci, risposte che mi vengono ancora negate, nonostante sull'argomento si sia pronunciato anche il Difensore civico provinciale che in una Sua ultima del 13 settembre scorso scrive: "si è perfezionato il Vostro diritto ad accedere immediatamente agli atti richiesti"; in data 8 settembre la Giunta ha deliberato una variazione di bilancio su vari interventi e risorse (togliendo molte somme sul capitolo della Scuola!) per una somma di circa 130.000 euro, della quale ci è stata data copia e informativa solamente nella mattinata del 16 settembre, giorno stsesso del Consiglio, non dandoci la possibilità di approfondire i dati contabili; è ancora in corso la ricognizione dei residui da parte di professionisti esterni - affidamento, peraltro, già contestato sia in sede di approvazione del Bilancio preventivo sia presso la Corte dei Conti - che non permette quindi una valutazione complessiva degli equilibri di bilancio; come i consiglieri comunali possono approvare tale proposta? Ma questo dubbio non è lecito avere, quando di fronte si ha una Maggioranza che fa dell'arroganza e della mancanza di ogni spazio di confronto la propria linea di condotta. Infatti la richiesta di rinvio è stata bocciata (con me hanno votato a favore solamente i consiglieri Giordani e Lupi, Di Lorenzi si è astenuto, Mancini era assente, tutti i restanti hanno votato contro).
Dovendo passare quindi alla votazione sulla proposta così come presentata dalla Maggioranza, io mi sono espresso contro l'approvazione (si è associato alla mia dichiarazione anche il gruppo dell'UDC), non solo per quanto scritto in precedenza (che comunque già basterebbe a giustificarne il voto), ma anche perché dai dati - ripeto, a mio avviso, totalmente incompleti e di dubbia veridicità - si evince che i conti comunali sono sempre più in difficoltà (e, visto che questa Amministrazione sta vendendo molti beni pubblici, nei prossimi anni non avremo neanche questa soluzione - per me, da utilizzarsi solamente in casi estremi - per fare cassa), dimostrando un avanzo di amministrazione di soli 9.000 euro (lo scorso anno era di più di 120.000). Se si pensa che una volta accertati nella loro vera consistenza i residui si potrebbero avere dati molto differenti (purtroppo!) rispetto a quelli dichiarati ora, quale sarebbe la situazione economico-finanziaria del nostro Comune? Continuo a ripetere che su questo argomento ci vorrebbe maggiore responsabilità e che stiamo ancora attendendo un'assemblea pubblica...
Il secondo punto riguardava la proposta della Maggioranza, viste le nuove normative della legge n. 122/2010, di dare mandato alla Giunta comunale per attivare le procedure di valutazione e dismissione delle due società partecipate (la Farmarignano e l'A.S.I.).
Anche su questo punto, la mia è stata una richiesta di rinvio poiché: essendo il termine normativo per la dismissione o liquidazione delle società partecipate al 31.12.2011 e non essendoci ancora stati chiarimenti che potrebbero modificare il contenuto della legge, mi sembra imprudente affrettare i tempi, ben sapendo che nei mesi prossimi si potrebbero prospettare soluzioni più vantaggiose per i Comuni, ma anche per gli stessi lavoratori; la proposta, così come formulata, senza alcun contenuto nelle modalità e nei tempi di attuazione, sembra solamente un atto "vuoto" e un chiedere ai consiglieri un voto "in bianco" nel delegare la Giunta a tutte le azioni conseguenti (la Giunta ha tutto il diritto-dovere di adempiere a certe procedure, senza esser necessario questo tipo di atto di indirizzo); risultandoci ancora non approvati i bilanci dell'A.S.I. (cosa che per il vicesindaco Conte non si dimostra mancanza grave, fatto per me invece molto grave dato che questi documenti dovrebbero essere allegati ufficialmente ai bilanci comunali), su quali basi possono essere effettuate le valutazioni? Sulla situazione delle società partecipate ho chiesto più volte una riunione ad hoc dei consiglieri, ma il vicesindaco Conte ce l'ha più volte promessa ma mai organizzata. Attendiamo... nel frattempo, dati questi ragionamenti, il mio voto, insieme a quello dell'altro mio collega del Pd Giordani e a quello dei due consiglieri dell'UDC, non è che potuto esser contrario. La Maggioranza, invece, ha approvato la proposta seguendo l'ordine di scuderia (che tristezza, dopo più di quattro anni di Consigli, vedere consiglieri che vengono alle assemblee solamente per alzare la mano al momento del voto; per alcuni, non ho mai avuto il piacere di sapere quale fosse il proprio pensiero!).
Sul terzo punto, quello della variante alla lottizzazione "Facchinaccia", la Maggioranza ha votato favorevolmente, mentre l'Opposizione si è astenuta. Anche su questo punto, però, ritengo di aver avuto una vittoria facendo passare all'unanimità un emendamento che obbliga l'Amministrazione comunale a vincolare le somme derivanti dagli oneri concessori della variante per migliorare l'impianto di sollevamento fognario, che in quella zona risulta con non pochi problemi. Sulla questione delle varianti urbanistiche, nel corso della discussione, ho contestato alla Maggioranza attuale anche il fatto che non si può continuare, sul piano urbanistico appunto, a non porre in seria considerazione la pianificazione dei servizi (vedi acquedotto, strade, scuole, ecc.) che, a mio avviso, dovrebbe essere prioritaria rispetto alla pianificazione edilizia, osservazione che invece questa attuale Giunta ha totalmente disatteso.
Per questo, fermamente, continuo a seguire le mie battaglie in Consiglio comunale, convinto di difendere gli interessi collettivi e che un'altra Rignano si possa pensare e realizzare, con una progettualità sostenibile, allargando la partecipazione dei cittadini alle scelte amministrative, dando la disponibilità, in vista delle prossime e vicine elezioni comunali, per la mia candidatura.
sabato 31 luglio 2010
Per un voto...
Si è tenuto finalmente, ieri, il Consiglio comunale. Nelle premesse si annunciava molto movimentato… e così è stato!Subito, in apertura, il capogruppo del PdL Romaniello ha chiesto la sospensione del Consiglio per 15 minuti affinché si potessero riunire i capigruppo. Il presidente Di Lorenzi ha così concesso la sospensione, dando la possibilità ad essi di riunirsi. Presenti oltre al presidente Di Lorenzi, il capogruppo del PdL Romaniello, quello del gruppo di maggioranza Pucci (IdV) ed il sottoscritto per il PD. I capigruppo di maggioranza, riscontrando le tante assenze nelle loro fila (assenti Belli, Gaspari, Di Lorenzo, Scisci per la maggioranza; Giordani e Lupi per l’opposizione) ed il rischio di dover rinviare l’approvazione delle varianti e lottizzazioni urbanistiche, hanno chiesto al sottoscritto di poter consentire, con la presenza anche dell’opposizione, la validità della seduta. Lo dico per i non addetti ai lavori, il Consiglio comunale è valido con la presenza di 9 consiglieri su 17. Dato che per ragioni di incompatibilità (sulle questioni urbanistiche non possono esser presenti alla votazione parenti degli interessati o i progettisti incaricati) qualche consigliere di maggioranza avrebbe dovuto lasciare l’aula, ecco spiegato il perché della richiesta al sottoscritto. Ovviamente, per evidenti ragioni politiche, il sottoscritto ha declinato l’invito e ha annunciato che al momento della discussione dei punti riguardanti le pratiche urbanistiche, lui sarebbe uscito dall’aula, così come Mancini.
Si è tornati così in aula ed il Consiglio è iniziato con le comunicazioni del sindaco (a porte chiuse) dato che per l’argomento trattato (riguardante procedimenti legali) sussistevano evidenti ragioni di privacy (per questo non posso riportarne il contenuto).
Dopo la discussione di questo primo punto, la seduta è stata riaperta al pubblico. Ho chiesto così la parola al presidente per due richieste. Con la prima ho chiesto al presidente Di Lorenzi, visto che non è stata mai portata all’attenzione del Consiglio la verifica delle linee programmatiche di questa amministrazione (così come previsto dall’art. 15 comma 2 dello Statuto comunale), l’inserimento di questo punto al prossimo Consiglio comunale. Inoltre ho chiesto al sindaco di poter conoscere se ci fossero stati dei cambiamenti nelle deleghe conferite agli assessori e consiglieri, dato che da alcune risposte a nostre interrogazioni degli assessori ho appreso che alcuni di loro hanno incarichi a noi sconosciuti (l’art. 21 comma 5 obbliga il sindaco a comunicare nella prima seduta utile di Consiglio le deleghe assegnate). Il sindaco mi ha risposto dicendo che non c’era stata alcuna modifica rispetto a quanto già comunicato, solamente un assessore ha avuto assegnato un incarico specifico (Zito per la “questione idrica”).
A questo punto, il capogruppo Romaniello ha chiesto nuovamente la sospensione del Consiglio per 15 minuti per poter riunire la maggioranza e decidere il da farsi. Tornati in assemblea, lo stesso capogruppo Romaniello ha chiesto il rinvio del Consiglio fino alle ore 13,15 (ovviamente per permettere alla maggioranza di poter chiamare qualche consigliere assente e farlo venire in Consiglio). Il presidente ha così sospeso la seduta, ridando appuntamento alle 13,15.
A quest’ora è ripreso il Consiglio, con la presenza rispetto a prima dell’assessore Belli. Si sono così potute discutere le interrogazioni poste all’ordine del giorno.
La prima, presentata dal consigliere Mancini Anna Maria, ha riguardato le stazioni radio base di telefonia mobile installate sul nostro territorio (le “antenne”). A rispondere è stato l’assessore Zito che, scusandosi per il ritardo nella risposta, ha detto che l’antenna a Monte Onorio è momentaneamente non funzionante, che sono stati presi accordi in questo senso con il gestore telefonico proprietario (Tim) e che a settembre ci dovrebbe essere un incontro con un tecnico professionista per potere redigere il Piano comunale di installazione delle antenne. Ancora una volta, alla cittadinanza non resta che aspettare, sperando che non sia la solita promessa non mantenuta.
La seconda interrogazione, sempre di Mancini, riguardava il tema della sicurezza nel nostro territorio. Il sindaco si è impegnato, dopo la pausa estiva, a convocare un tavolo di lavoro sulla questione.
La terza, presentata sempre da Mancini, sul lavoro della Protezione civile a Rignano, ha ricevuto la risposta dell’assessore delegato Belli, che, dopo aver illustrato sinteticamente l’attività fin qui svolta, si è anche lui impegnato a convocare sulla questione una riunione dopo le vacanze.
La quarta, presentata dal sottoscritto, ha riguardato il contributo di 12.000 euro concesso al Centro sociale anziani. L’assessore Costa ha risposto che in questa spesa è compreso il pagamento del tradizionale pranzo offerto dal Comune all’inizio di ogni anno agli anziani e ai disabili (non solo soci del Centro), ma anche altre spese tra le quali i “panettoni di Natale”. Non avendo ricevuto i giustificativi di spesa, così come invece richiesto, ho contestato all’assessore la scarsa trasparenza con la quale l’attuale amministrazione concede questi contributi (anche quelli ad altre associazioni) e, dato che la somma concessa (ripeto, non avendo i giustificativi fiscali), mi sembra comunque non congrua rispetto soprattutto alle presenze al pranzo, ho chiesto che per il prossimo anno il pranzo sociale venga direttamente pagato dal Comune (senza passare per il Centro), in modo da poterci essere un maggiore controllo.
Sulla quinta interrogazione, presentata dai consiglieri Lupi e Di Lorenzi e riguardante i contributi concessi dai Servizi sociali, ha sempre risposto l’assessore Costa elencando le modalità di erogazione dei contributi, rilasciati in base al valore dell’ISEE, per i quali deve esser presentata richiesta all’assistente sociale comunale. Si è detto che bisognerebbe redigere un regolamento comunale, al momento il Comune di Rignano ne è sprovvisto.
Sulla sesta, presentata dal sottoscritto e riguardante lo stato di fatto delle società a capitale misto pubblico-privato costituite dal Comune, ha risposto il vicesindaco Conte evidenziando i buoni risultati, a suo giudizio, fin qui raggiunti sia dalla Farmarignano che dall’ASI (la “multiservizi”). Conte ha inoltre annunciato che dopo settembre, a seguito anche delle novità previste per le partecipate dalla nuova finanziaria da qualche giorno approvata dal Parlamento, dovranno essere discusse in Consiglio alcune proposte e modifiche in corso di elaborazione. Sull’argomento, evidenziando che comunque i giudizi favorevoli riportati sono giudizi personali e non frutto di dati oggettivi, per questo del tutto opinabili, ho ribattuto dicendo che, invece, i dati fin qui avuti sull’andamento delle società (soprattutto per quanto riguarda l’ASI) non dimostrano affatto un vantaggio per le casse comunali così come per la qualità dei servizi offerti, andrebbero meglio spiegati i criteri di sottoscrizione dei contratti del personale dipendente ASI, ci appaiono illegittimi nelle modalità alcuni affidamenti di servizi (vedi quello dei Centri ricreativi estivi per i minori) e, soprattutto, è evidente una grave irregolarità e inadempienza dell’ASI che non ha ancora approvato il proprio bilancio. Sarebbe il caso, ho proposto, che sulle due società venga inserito un punto all’ordine del giorno del prossimo Consiglio per poter discutere gli indirizzi amministrativi che l’amministrazione vuole dare ad esse.
La successiva interrogazione, presentata sempre dal sottoscritto e relativa all’attuazione della “riforma Brunetta”, ha ricevuto la risposta del consigliere Romaniello e dell’assessore Berretta, i quali hanno detto che stanno lavorando sulla questione e che entro breve saranno definiti gli aggiornamenti. Sull’argomento, prendendo spunto dalla sessione “Trasparenza” che dovrebbe essere prevista sul sito istituzionale del Comune proprio dalla “riforma Brunetta”, ho chiesto un maggior impegno sul sito del Comune, che fino ad oggi ha visto solo uno sperpero di denaro per risultati francamente deludenti. A mio giudizio il sito del Comune, se fatto funzionare, potrebbe veramente garantire una maggiore efficienza per l’operato del Comune e snellire di molto il lavoro degli uffici, fornendo un utile strumento per la cittadinanza.
Le successive due interrogazioni, presentate dal sottoscritto e da Mancini, hanno riguardato il problema idrico. A rispondere sono stati il sindaco e l’assessore Zito. Dalle risposte avute non ci sentiamo soddisfatti: il problema dell’acqua ha procurato molti disagi alla cittadinanza e da nove anni il sindaco prospetta soluzioni mai avveratesi, l’allaccio al Peschiera dal sindaco più volte proclamato risulta ad oggi solo una bella promessa (tra l’altro non condivisa anche all’interno della stessa maggioranza) e il pozzo di Pietrolo, che dovrebbe offrire la soluzione trovata dall’amministrazione, è inutilizzabile perché nell’acqua è stata riscontrata dalle analisi della Asl la presenza di arsenico. Sulla questione i risultati dell’amministrazione Coletta sono quindi a tutt’oggi inadeguati e preoccupanti.
L’ultima interrogazione, presentata anche questa dal sottoscritto e da Mancini, relativa ai Centri estivi per minori, ha ricevuto la risposta dell’assessore Berretta, che in realtà non ha risposto ad alcun nostro quesito: è legittimo l’affidamento del servizio all’ASI solo con delibera di Giunta (non servirebbe invece di Consiglio)? quali sono i termini di accordo tra l’ASI e l’associazione Mary Poppins, che ha collaborato con la prima nella gestione dei Centri? sono state rispettate le norme igieniche e di sicurezza? c’è un’autorizzazione per l’utilizzo della mensa scolastica? la stessa non dovrebbe essere autorizzata dal Consiglio d’Istituto? quale tipo di polizza assicurativa è stata sottoscritta? Non avendo ricevuto risposta a questi nostri quesiti, ripresenteremo l’interrogazione.
Come previsto nel Regolamento del Consiglio, ho quindi presentato in aula 3 interrogazioni urgenti riguardanti la Variante al PRG, il contributo concesso dalla Regione Lazio per la redazione di un piano recupero nuclei edilizi sorti spontaneamente e l'allaccio al Peschiera. La maggioranza si è rifiutata di rispondere subito in aula, promettendo la risposta successivamente. Mi chiedo: perchè non rispondere subito? il sindaco o gli assessori delegati non erano pronti a dare risposte? Eppure dovrebbero essere argomenti di loro conoscenza, dato che si riferiscono a questioni da loro trattate anche in alcuni manifesti. O ciò che scrivono non corrisponde a verità e quindi dirlo in un Consiglio comunale sarebbe stato grave?
Terminata la discussione sulle interrogazioni, si è passati agli altri punti all’odg riguardanti le questioni urbanistiche. Il sottoscritto e Mancini siamo usciti dall’aula, è rimasta la maggioranza che ha avuto il numero legale per l’approvazione dei punti, solamente, grazie alla presenza in aula del presidente Di Lorenzi (UdC). Sono stati così approvati i due piani di utilizzazione aziendale, la variante al piano particolareggiato di Monte Larco e la variante al piano di lottizzazione “Madonna delle Grazie”. Non è stata approvata quella “Facchinaccia” perché 2 assessori sono dovuti uscire per le incompatibilità sopra descritte (Conte e Belli).
La maggioranza continua ad avere grosse difficoltà di tenuta e di “governo”, l’opposizione ottiene ancora una “mezza” vittoria…

