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lunedì 6 settembre 2010

"Hanno ucciso un sogno"



È stato crivellato da colpi di pistola, in un agguato in stile camorra, Angelo Vassallo, 57 anni, sindaco di Pollica, comune del Cilento.

È avvenuto nella tarda serata di ieri. Vassallo è stato raggiunto dai colpi mentre era alla guida della sua auto, in una stradina dietro la sua abitazione, nella frazione di Acciaroli.

Secondo il PM Alfredo Greco, che conduce le indagini, si è trattato di un omicidio con "modalità brutte e pesanti, un'esecuzione cattiva con troppi colpi sparati per un omicidio. Vassallo era un uomo che si batteva contro l'illegalità ed era sempre in prima linea. Quando accadeva qualcosa di particolare sul suo territorio, me lo segnalava. Non hanno ucciso solo un uomo, hanno ucciso una speranza per il Cilento. Era un simbolo di legalità. Chi lo ha ucciso ha voluto colpire chi si opponeva all'illegalità".

Qui un ritratto di Vassallo, curato da un giornalista che lo aveva incontrato di recente.

Qui il ricordo di Vassallo da parte di alcuni esponenti del PD.

mercoledì 15 aprile 2009

Ricordando don Mazzolari...


Intervenendo a Bozzolo nel cinquantesimo della morte di don Primo Mazzolari, il segretario nazionale del PD, Dario Franceschini, ci ha invitati, sull'esempio di questo sacerdote "scomodo", a sconfiggere la tentazione di chiamarsi fuori, a fare dell'impegno politico e sociale un antidoto contro l'apatia. Ma come farlo? Anche in questo ci può venir incontro la testimonianza di don Mazzolari. "Siamo chiamati tutti ad attraversare un tempo di grandi scelte. Dobbiamo ricostruire i valori e combattere la rassegnazione. Per questo si sono incontrati laici e cattolici e questa è l'eredità che ci hanno lasciato i nostri padri. Noi non moriremo di prudenza!", ha sottolineato Franceschini. Ripartire dai valori: sta tutta qui la sfida che dobbiamo raccogliere per costruire un grande Partito democratico.

venerdì 25 aprile 2008

25 aprile: difendiamo i nostri valori!


La festa della liberazione è un momento di riflessione per tutti i cittadini. Una data che ricordiamo per celebrare i valori su cui si fonda la nostra costituzione: libertà e democrazia. Difendere la memoria di chi con orgoglio e sacrificio ha contribuito a far nascere la Repubblica italiana è un dovere e un onore per tutti noi e non possiamo tollerare che ne venga messo in dubbio lo straordinario valore.