mercoledì 2 febbraio 2011

Convocato il prossimo Consiglio comunale

Convocato per domani 3 febbraio alle ore 11,00 il Consiglio comunale con all'ordine del giorno:

1 - Approvazione verbali seduta del 23/12/2010;
2 - Rettifica delibera Consiglio comunale n. 62 del 28/11/2008: P.I.S. Valle del Tevere e Sabina - Progetto Antinori Mobili;
3 - Interrogazione su esito gara di cessione quote A.S.I. srl presentata dal consigliere Anna Maria Mancini;
4 - Mozione su riammodernamento ferrovia Roma-Civita Castellana-Viterbo presentata dal consigliere Vincenzo Marcorelli;
5 - Deliberazione Consiglio comunale n. 50 del 19/07/2007 - Integrazione per rinuncia all'ipoteca legale;
6 - Approvazione definitiva elenco aree percorse da fuoco anno 2009.

Tutta la cittadinanza è invitata a prtecipare.

martedì 25 gennaio 2011

Mobilitiamoci!

Ieri mattina ho presentato in Comune una mozione affinché l'Amministrazione comunale, insieme alle amministrazioni dei nostri paesi vicini, si attivi per fermare il piano di definanziamento previsto dalla Giunta regionale del Lazio del progetto di riammodernamento della ferrovia Roma-Civita Castellana-Viterbo. Le istituzioni devono fare il loro, ma non basta. Per questo, forze politiche e cittadini, dovremmo tutti sentirci coinvolti e mobilitarsi, è in gioco lo sviluppo del nostro territorio. Sto attivandomi per capire come poterci muovere anche con gli altri, vi terrò aggiornati.

sabato 22 gennaio 2011

Definanziamento della Ferrovia Roma Nord, aderiamo subito al grido d'allarme lanciato dal PD di Riano

I fondi dedicati al potenziamento delle infrastrutture di trasporto pubblico non possono essere messi in discussione. Questo rende inaccettabile la proposta di riprogrammazione del Piano Operativo Regionale (POR) cofinanziato dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR) 2007 - 2013 presentata dalla Giunta Regionale al tavolo del partenariato, nella quale è previsto un importante definanziamento degli investimenti dedicati alle infrastrutture per la mobilità.

La precedente programmazione, quella della Giunta Marrazzo, aveva previsto, per l’Asse III del POR (FESR) 2007 - 2013 (quello dedicato agli interventi per l’accessibilità) 272 milioni di euro, di cui 215 milioni destinati al parziale raddoppio della ferrovia Roma - Civita Castellana - Viterbo. Con la nuova ripartizione di fondi ne rimarrebbero soltanto 41,6 milioni, ampiamente insufficienti a garantire un benché minimo miglioramento della qualità del trasporto pubblico del Lazio. Questo il grido d’allarme che ci deve vedere tutti coinvolti, istituzioni, forze politiche e cittadini, a seguito della proposta di riprogrammazione delle risorse comunitarie presentata al tavolo del partenariato socio economico della Regione Lazio.

Diminuire i fondi destinati al potenziamento del trasporto pubblico è sinonimo di una scarsa conoscenza del territorio, delle sue problematiche e delle sue esigenze soprattutto in questi ultimi anni in cui il numero dei pendolari che utilizzano le linee ferroviarie del Lazio è aumentato vertiginosamente ed è ancora in espansione, soprattutto nell’area compresa tra il Vejo e la Valle del Tevere. Questo deve comportare un importante impegno per la ristrutturazione delle linee, il miglioramento delle condizioni dei convogli, la realizzazione e l’organizzazione di un serio piano di sicurezza per tutte le stazioni ferroviarie della regione. La proposta presentata al tavolo del partenariato non è all’altezza di queste esigenze.

Aderendo all’iniziativa del Pd di Riano, auspichiamo un ripensamento della proposta avanzata al fine di garantire una risposta certa e adeguata alle esigenze dei territori. È assolutamente necessario che la Regione Lazio impegni la Commissione Europea sul progetto della ferrovia Roma - Civita Castellana - Viterbo, evidenziando che intervenire sul sistema regionale dei trasporti, significa rispondere alle finalità previste dall’obiettivo comunitario di rafforzare la competitività regionale.

martedì 18 gennaio 2011

Rignano moroso

Sul Tempo di sabato 15 gennaio è apparsa questa notizia. Che il Comune di Rignano, insieme ad altri comuni, sarebbe debitore nei confronti della discarica di Bracciano (dove finiscono i nostri rifiuti) e si rischia addirittura il blocco dello scarico dei rifiuti appunto. Il debito ammonta a circa 110.000 euro. Visto che dal rendiconto 2009, appena approvato in Consiglio comunale, abbiamo potuto constatare che il Comune di Rignano incassa dai cittadini per la Tarsu più di quanto spende per il servizio, a cosa è dovuto questo debito? è troppo chiedere spiegazioni?


lunedì 10 gennaio 2011

La mia dichiarazione di voto contrario al Rendiconto 2009

Un’Amministrazione comunale si dovrebbe porre l’obiettivo, nell’ambito delle proprie finalità, di soddisfare al meglio i bisogni della collettività, con il minore utilizzo di risorse, dimostrandosi capace di creare utilità, o valore, con il vincolo di mantenere integra la propria dotazione di capitale.

A questo riguardo assume un ruolo fondamentale l’attenta analisi dei Rendiconti annuali che, oltre a fornire informazioni di carattere economico, finanziario e patrimoniale, devono evidenziare anche i risultati socialmente rilevanti prodotti dall’ente e consentire di valutare l’impatto delle politiche locali e dei servizi del Comune sul benessere sociale e sull’economia insediata.

E, nonostante l’incompletezza dei dati riportati, soprattutto per la scarsità di informazioni contenute nella relazione della Giunta e del Revisore dei Conti, in contrasto anche con quanto invece previsto dalle normative vigenti (vedi TUEL e principi contabili), quanto emerge dal RENDICONTO DI GESTIONE 2009 del Comune di Rignano Flaminio è una gestione fallimentare, frutto di una classe dirigente (forse, per qualche attuale amministratore, è anche esagerato l’utilizzo di questo termine) non all’altezza delle sfide che un paese ormai di 10.000 abitanti presenta.

Il nostro voto, quindi, non può che essere CONTRARIO, non “per partito preso”, ma a seguito invece di un’attenta valutazione, nell’unico interesse della collettività, valutazione resa tra l’altro alquanto difficile dal comportamento illegittimo ed ostruzionistico del Responsabile dell’Area 1 (“sordo” anche ai richiami del Difensore Civico provinciale) che ci ha negato la possibilità di poter visionare – non presentandosi persino ad appuntamenti da lui stesso fissati – e avere copia di alcuni atti ritenuti fondamentali per l’espletamento del nostro mandato e l’approfondimento dei documenti contabili (atti diretti sia al riscontro dell’attendibilità delle risultanze inserite nel bilancio, sia a fornire una visione generale, seppur sintetica, sulla reale situazione finanziaria dell’ente, in contrasto anche con il principio contabile di “verificabilità dell’informazione”), quali i bilanci delle Società partecipate a capitale misto pubblico-privato (soprattutto dell’A.S.I. s.rl., per la quale il Comune ha intrapreso proprio in questi giorni la vendita delle proprie quote sociali – il bando, pubblicato il 30 dicembre scorso, con scadenza domani 11 gennaio, risulta gravemente viziato da irregolarità e illegittimità, per le quali chiederemo comunque conto alle Autorità competenti,), dell’inventario, della tabella di deficitarietà strutturale e quella dei parametri gestionali con andamento triennale (tabelle non allegate al Conto del Bilancio, come invece previsto dall’art. 228 c. 5 del TUEL), oltre ai prospetti dettagliati delle spese per il personale e per gli amministratori (vedi richiesta allegata del 9 dicembre u.s. – prot. 19382).

Se si aggiunge, inoltre, che:

- il Rendiconto 2009 viene presentato all’Organo consiliare per la sua approvazione addirittura 7 mesi dopo i tempi previsti (entro il 30 giugno 2010) e la mancata approvazione nei termini determina, sino all’adempimento, la condizione di ente locale strutturalmente deficitario, assoggettato ai controlli centrali in materia di copertura del costo di alcuni servizi e con ricadute negative per l’operatività dell’amministrazione e per la sua immagine, testimoniando un comportamento difforme da una sana gestione finanziaria;

- il Conto del Patrimonio è stato redatto senza aver provveduto all’aggiornamento dell’inventario (l’attuale Amministrazione non ha mai provveduto a farlo), come previsto invece dall’art. 230 c. 7 del TUEL;

- la relazione del Revisore dei Conti, a nostro avviso non conforme alla normativa, risulta del tutto incompleta e per alcuni punti anche non corrispondente alla realtà (perché, ad esempio, non è riportato che il servizio smaltimento rifiuti solidi urbani ha determinato un saldo positivo tra proventi e costi, contrariamente a quanto previsto nell’art. 61 del D.Lgs. 15 novembre 1993, n. 507, dove si dice che il gettito complessivo della tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani non può superare il costo di esercizio del servizio di smaltimento di detti rifiuti e che tale differenza dovrebbe quindi essere inserita tra i fondi vincolati o addirittura restituita agli utenti?). Tra l’altro la funzione della relazione dell’Organo di Revisione non si dovrebbe esaurire nella semplice verifica della regolarità formale del Rendiconto, ma dovrebbe richiedere invece un’approfondita analisi della gestione condotta nell’esercizio al fine di verificare la corrispondenza della stessa ai principi di efficienza ed economicità. La sua incompletezza, invece, ci lascia più dubbi che certezze: perché non c’è traccia se siano stati mantenuti in bilancio crediti di dubbia o difficile esazione e se nell’avanzo di amministrazione siano state previste somme vincolate all’esigibilità dei crediti? Perché non si dice se sia stato rispettato il limite di indebitamento previsto dall’art. 204 del TUEL? Perché il Revisore non dice se la spesa per il personale impegnata nel 2009 sia stata ridotta rispetto al 2008, come previsto dalle normative finanziarie? Perché non si dice nulla sul rispetto o meno del Patto di stabilità? Come il Revisore ha potuto certificare il patrimonio, senza l’inventario e perché di questa mancanza non se ne fa menzione? Come si fa a comprendere se sia stato accertato nel Rendiconto 2009 che le somme iscritte al Titolo V dell’entrata – cat. 03 e 04, siano state destinate esclusivamente al finanziamento delle spese di investimento del Titolo II?

- nel Rendiconto 2009, nonostante siano stati spesi ben 25.000 euro per la verifica dei residui affidata ad una società esterna (ricordo, tra l’altro, che ho già criticato questa spesa durante l’approvazione del Bilancio previsionale 2010, in quanto si ravvisa una grave illegittimità per sottrazione di competenze e diseconomicità), figurano ancora RESIDUI ATTIVI con notevoli e fondati dubbi circa la loro effettiva consistenza ed esigibilità (vedi, ad esempio, i rimborsi non ancora avuti per le somme anticipate relative alle elezioni), che di fatto contrastano con il principio contabile della prudenza e che pregiudicano la veridicità dei dati contabili, potendo originare, non un avanzo di amministrazione, come ancora una volta questa Amministrazione ha il coraggio e la “sfacciataggine” di presentare (circa 678.000 euro di cui comunque 570.000 vincolati), ma un disastroso disavanzo;

- nel Conto del Bilancio – uscite, all’intervento 2 09 05 01/2, è riportata una spesa pagata con mandato n. 117 del 19.01.2009 in conto residui per la fornitura e posa in opera della porta della Farmacia comunale per euro 4.620,00: perché tale spesa risulta tra gli interventi del servizio smaltimento rifiuti? È una distrazione di fondi? Questo caso, peraltro, non è il solo presente (vedi anche erronee imputazioni di spesa per quanto riguarda le politiche scolastiche);

- nei rimborsi oneri stipendiali (pagamento effettuato con i mandati dal n. 1408 al 1413 del 4.05.2009), sono comprese alcune somme relative all’utilizzo di personale a tempo parziale assunto “in prestito” dal Comune di Faleria: come è stato possibile pagare tale personale senza aver firmato una convenzione tra i Comuni? Potrebbero esserci gli estremi di danno erariale?

- nel Conto del Bilancio – uscite, figurano spese relative ai lotti di loc. Pietrolo – zona P.I.P. e per la realizzazione della rete fognante in loc. Montelarco finanziate con proventi di privati non ancora incassati e che generano quindi un ENORME DEFICIT DI CASSA (questo solo per ora, ma se quei soldi risultassero non più incassabili, cosa causerebbero? Un buco di bilancio?);

tutto ciò basterebbe a giustificare il nostro VOTO CONTRARIO. Ma oltre a queste motivazioni, più che altro tecniche e formali, ne esistono anche di politiche, in rapporto agli obiettivi conseguiti dall’attuale Amministrazione e ai risultati che sono sotto gli occhi di tutti.

La gestione dell’Amministrazione Coletta-Conte (caro Vicesindaco, ci piacerebbe davvero sapere con quale faccia, nell’ultimo numero del Pensiero, il vostro ciclostilato, nel presentarsi come prossimo candidato a Sindaco, ha tentato di dissociarsi dall’attuale gestione), infatti, è fallimentare anche dal punto di vista politico, basti pensare che la GESTIONE DI COMPETENZA per il 2009 si chiude con un disavanzo di circa 300.000 euro (è stato pagato più di quanto riscosso) e che il FONDO CASSA del Comune è passato vertiginosamente da euro 1.100.426,60 del 31.12.2006 (data di chiusura dell’ultimo anno prima dell’elezione dell’attuale Amministrazione) al desolante dato del 31.12.2009 pari a “0” – “zero” euro (e, fortunatamente, ancora non siamo a conoscenza di come si sia chiuso il 2010, a fronte comunque di anticipazioni di cassa già richieste sia per il 2010 che per il 2011!). L’autonomia finanziaria è scesa dall’82% del 2007 e 2008 a meno del 70% nel 2009.

Se a questi dati puramente numerici, si affiancano le valutazioni sul rendimento della gestione delle società partecipate, un vero e proprio fallimento, così come quelle sulla qualità dei servizi offerti (per il servizio smaltimento rifiuti, peraltro, si incassa più di quanto si spende, non avendo ancora attivato, tra i pochi Comuni rimasti della provincia, forme di gestione alternativa quali la raccolta porta a porta), sulla situazione delle infrastrutture (prime fra tutte quelle dell’acquedotto comunale, delle strade e delle scuole), sulla capacità di gestione dei beni comunali e gli utili derivanti dal loro utilizzo, la svendita del patrimonio immobiliare (ricordiamo i “capannoni” di via Vivaldi e i lotti in loc. Montelarco), sul supporto fornito alle attività commerciali ed artigianali, la totale mancanza di trasparenza nell’attività amministrativa (che dovrebbe essere un atto dovuto, tale da rendere l’amministrazione pubblica, secondo la nota immagine, una “casa di vetro”) e le continue illegittimità (non ultima, quella denunciata nell’ultima seduta consiliare del 2010, nei confronti dell’attuale Vicesindaco, ing. Maurizio Conte, già candidato a Sindaco per le prossime elezioni comunali, che da Assessore e Vicesindaco, in qualità di professionista incaricato dai privati, violando quanto stabilito nell’art. 78 c. 3 del TUEL – “I componenti la Giunta comunale competenti in materia di urbanistica, di edilizia e di lavori pubblici devono astenersi dall’esercitare attività professionale in materia di edilizia privata e pubblica nel territorio da essi amministrato”, continua a firmare Piani di lottizzazione, Piani di utilizzazione aziendale e, più in generale, varianti di tipo urbanistico, rappresentando il più evidente dei conflitti di interesse), l’aumento dell’utilizzo per le spese correnti di risorse con carattere di eccezionalità (vedi permessi di costruire o sanzioni C.D.S.) che andrebbe invece ridotto trattandosi di un possibile fattore di precarietà per i conti comunali, l’incredibile aumento delle spese per liti, arbitraggi e consulenze, la gestione clientelare dei contributi in favore delle associazioni che privilegia solo “gli amici degli amici” (tra l’altro, spesso, senza adeguata rendicontazione) e non chi effettivamente svolge con competenza e merito attività sul territorio, sul sottoutilizzo di risorse strategiche (vedi la Tenuta comunale o l’impiego delle energie rinnovabili quali il fotovoltaico sugli edifici comunali), la mancanza di una seria e responsabile politica in favore dei giovani, sul fatto che non si è mai proceduto durante il mandato, come previsto invece dalla normativa, alla verifica delle linee programmatiche e nell’ultimo anno neanche alla ricognizione dell’attuazione dei programmi, tutto ciò premesso, è facile giustificare il VOTO CONTRARIO. Anche laddove potrebbero emergere valutazioni positive, almeno fra i costruttori e gli imprenditori che in questi anni hanno visto accresciuta la propria attività e i propri guadagni, da una più attenta analisi, data la situazione odierna caratterizzata da molti edifici invenduti e in alcuni casi addirittura sfitti, le responsabilità degli attuali amministratori, al di là della sfavorevole congiuntura economica, non possono non esser prese in considerazione, visto che non sono stati capaci di rendere “attrattivo” il nostro paese, magari privilegiando le politiche culturali e l’offerta di servizi adeguati più che la sola crescita urbanistica, con un’incapacità profonda nel far integrare i nuovi con i vecchi residenti.

Ecco perché, per le ragioni sopra esposte, chiediamo che la presente dichiarazione sia parte integrante dei verbali della seduta e che gli stessi, unitamente a tutta la documentazione necessaria, vengano sollecitamente trasmessi alla Magistratura contabile e a tutti gli Organismi di competenza per gli adempimenti del caso, riservandoci ogni necessaria futura azione tesa a ristabilire la legittimità degli atti nell’unico interesse della cittadinanza rignanese.

Ormai, ma già da diverso tempo, la Giunta Coletta-Conte non ha più alcun progetto politico di sviluppo per un concreto miglioramento della qualità della vita, se non quello di continuare a comandare per propri tornaconti personali e coltivare uno sterile consenso (anche quel falso unanimismo di pura facciata, in prossimità della scadenza elettorale, sta uscendo allo scoperto, non siamo più solo noi a pensarla così, vedi l’ultima fuoriuscita dalla Giunta e dalla Maggioranza dell’Assessore Di Lorenzo). Da troppi mesi si tira a campare, si improvvisa, si rincorrono solo le emergenze. E a poco serviranno gli sforzi che si cercherà di mettere in campo in questi ultimi mesi di propaganda preelettorale: i rignanesi nei vostri tranelli ci sono caduti già una volta (a proposito, che fine ha fatto la variante al Piano regolatore generale tanto sbandierata e che ancora non siete stati capaci di far approvare?), non lo faranno la seconda. Rignano è una nave senza rotta, che naviga a vista. Signor Sindaco e signor Vice, dove volete portarci (ammesso che almeno voi lo sappiate)?

Lo testimonia il risultato del Rendiconto 2009, oggi in approvazione, Rignano ha davvero bisogno di un nuovo Sindaco, di un nuovo comandante che, insieme ad un nuovo “equipaggio”, sappia far prendere il largo a questa nave, che abbia come priorità una nuova democrazia partecipativa, a cominciare dall’ormai prossimo costituendo Consiglio comunale. Lo dico senza ironia né intento offensivo, ma solo come incoraggiamento per chi oggi ha l’onore di sedere attorno a questo tavolo e per chi avrà, a breve, l’onore di sedervi: non si è mandati qui a fare numero e neppure per fare esercizio di devozione (purtroppo, di molti colleghi, durante questi anni, non ho neanche sentito la voce o conosciuto il pensiero – che contributo hanno dato in termini di proposte, idee ed attività?). Spero, per Rignano, in un momento in cui c’è bisogno del contributo e della responsabilità di tutti, a scapito anche di un po’ di visibilità personale nell’interesse più generale della collettività, perché siamo tutti sulla stessa barca, che questi consigli siano presi in considerazione per la prossima compilazione delle liste e che le candidature non servano tanto a costruire una coalizione in grado di far vincere solamente qualcuno, ma per eleggere davvero una nuova classe dirigente capace, meritevole e lungimirante, che abbia come orizzonte non l’oggi, ma il domani, quel domani denso di sfide esaltanti, prima fra tutte quella della costruzione dell’Area metropolitana di Roma. Ad averne bisogno è Rignano, il nostro paese.

Resoconto dal Consiglio comunale

Tre consiglieri di maggioranza, ossia il vicesindaco Conte, l'assessore Zito e Pacini non approvano il rendiconto 2009, astenendosi dal voto e prendendo le distanze dal sindaco Coletta e dai loro colleghi. Questa in sintesi la notizia più importante della seduta consiliare odierna, ma vediamo in realtà come sono andate le cose.

Dopo aver approvato i verbali della seduta del 26 novembre scorso, il sindaco Coletta ha preso la parola per presentare la propria relazione sul bilancio consuntivo 2009. Coletta, accennando brevemente al lavoro svolto dal punto di vista finanziario per "ripianare" alcune pendenze nei confronti della Corte dei Conti (ricorderete tutti le deliberazioni della stessa Corte che hanno evidenziato alcune irregolarità sui rendiconti 2006 e 2007), ha messo in evidenza il fallimento della sua amministrazione nell'operazione di costituzione delle società partecipate, cercando di dare una giustificazione alla vendita alla quale si sta procedendo in questi giorni, ma, udite udite, in particolar modo, facendo un bilancio oltre che finanziario ma anche amministrativo della sua Giunta, ha chiesto per Rignano nuovi amministratori, che sappiano amministrare con competenza un paese ormai di 10000 abitanti. Di fatto, Coletta, volontariamente o no, ha dato ragione al lavoro che in questi lunghi 4 anni, insieme ai colleghi d'opposizione, ho portato avanti in Consiglio, avanzando le giuste critiche ad un'amministrazione incapace. Ma ancor di più, le affermazioni del sindaco Coletta hanno dato un duro colpo anche all'ing. Conte, già prossimo candidato a sindaco quale successore di Coletta.

Non bastasse quanto detto dal sindaco, sono seguite le dichiarazioni di Anna Maria Mancini e del sottoscritto (dichiarazione che riporto integralmente in un post successivo) che hanno provocato nella Maggioranza un vero terremoto.

Zito e Conte hanno tentato di opporre una loro risposta e hanno tirato fuori dal cilindro la soluzione a tutto al momento del voto.

La votazione sul rendiconto 2009 è così risultata: contrari, oltre a me, Mancini e Di Lorenzi; favorevoli, oltre al sindaco Coletta, Berretta, Costa, Belli, Gaspari, Pucci; astenuti Conte, Zito e Pacini. Erano assenti: Romaniello, Scisci, Lupi, Giordani e Di Lorenzo.

Ma perchè Conte e gli altri due si sono astenuti? Solo una ripicca o ci sono motivazioni più gravi? Fatto sta che questa volta Conte l'ha combinata proprio grossa: prima fa salire tutti sulla sua barca e al primo mare agitato l'abbandona con i suoi due fidi scudieri, lasciando il resto del gruppo sulla barca... non proprio un bell'inizio per chi si candida a fare il sindaco, i rignanesi sono avvisati.

domenica 9 gennaio 2011

Ripresa attività...

Dopo la pausa natalizia, domani mattina, 10 gennaio, si riprende l'attività amministrativa, subito con un importante appuntamento, quello del Consiglio comunale, come già anticipato, convocato per le ore 10,30 con all'ordine del giorno l'approvazione del rendiconto di gestione 2009 (bilancio consuntivo). Era ora, dato che il termine previsto era il 30 giugno 2010!
Rimando, quindi, a domani le riflessioni sulla seduta consiliare e sulle ultime interessanti novità.

mercoledì 22 dicembre 2010

Consiglio comunale

Si terrà domani 23 dicembre alle ore 15,30 l'ultima seduta consiliare di questo anno solare. All'ordine del giorno:

1 - Variante al Piano particolareggiato Piano insediamenti produttivi (PIP) in loc. Pietrolo;

2 - Piano di utilizzazione aziendale (PUA) in loc. Colonnelle della sig.ra Adriani Francesca;

3 - Piano particolareggiato comparto edificatorio "Monte Norio";

4 - Approvazione variante al Piano di lottizzazione "Madonna delle Grazie";

5 - Approvazione Piano di lottizzazione "Facchinaccia".

Già convocato, inoltre, il primo Consiglio del 2011 per il giorno 10 gennaio alle ore 10,30, con all'ordine del giorno, finalmente, l'approvazione del Rendiconto 2009.

giovedì 2 dicembre 2010

Un'ultima, intensa settimana

Quella appena trascorsa è stata davvero una settimana intensa, con in calendario ben due Consigli comunali e il Congresso di circolo del Pd di Rignano. Ma vado in ordine, cercando di sintetizzare quanto avvenuto (tra l'altro, come promesso in un precedente post, metto qui a vostra disposizione i testi dei due regolamenti approvati dal Consiglio comunale di Rignano, il regolamento sull'accesso agli atti per i Consiglieri comunali e quello di contabilità).

Venerdì 26 si è tenuto il Consiglio comunale. Gli argomenti più importanti trattati sono stati:

- Anagrafe pubblica degli amministratori: finalmente è stata votata all'unanimità la proposta da me presentata insieme al consigliere Giordani, quali rappresentanti del Pd, per la realizzazione sul sito istituzionale del Comune di un apposito spazio informativo che possa dare ai cittadini alcuni dati sugli amministratori eletti (curriculum, dati patrimoniali, proposte, atti...) rendendo così più trasparente la loro azione e favorendo la conoscenza da parte dei cittadini sui più importanti documenti del Comune (delibere Consiglio e Giunta, bilanci, interrogazioni...) - ritengo questa una nostra vittoria nella battaglia che stiamo portando avanti dall'inizio del nostro mandato amministrativo per una maggiore trasparenza e legalità (potete leggere qui il testo completo della proposta);

- Mozione di sostegno alla proposta di legge regionale avanzata dall'on. Olimpia Tarzia insieme ad altri suoi colleghi sulla "Riforma e riqualificazione dei consultori familiari": presentata dal sindaco Coletta, ha avuto il voto contrario di noi consiglieri del Pd (Marcorelli e Giordani) e della collega Mancini, si sono astenuti i consiglieri Berretta e Pucci (ma non sono rappresentanti dell'IdV, proprio quell'IdV che a livello regionale sta opponendosi con ogni forza, anche più del Pd, affinché la proposta di legge non venga approvata?), hanno votato a favore tutti gli altri presenti, compresi i consiglieri dell'UDC - le motivazioni del nostro voto contrario si possono leggere qui;

- Mozione su "Iniziative di contrasto alle mafie e di sviluppo della legalità e della trasparenza da parte degli enti locali - Impegno per i Comuni a costituirsi parte civile nei procedimenti per mafia che coinvolgono le amministrazioni": presentata dal Gruppo consiliare dell'UDC, è stata votata favorevolmente all'unanimità;

- Mozione sull'Area metropolitana di Roma: da me presentata, anche questa ha ricevuto il voto favorevole di tutti i presenti - la mozione impegna il Sindaco ad attivarsi, insieme agli altri Comuni della provincia di Roma, affinché il processo di istituzione dell'Area metropolitana di Roma (prevista dalla riforma costituzionale del 2001 - art. 114, c. 1 e 2, nonché già dalla legge 142/90) veda un ampio coinvolgimento civico di tutti i Comuni interessati (e non come finora fatto, solo i livelli superiori di governo); ritengo questo argomento fondamentale per le sorti del nostro territorio, in questo processo sarà deciso l'eventuale sviluppo dei nostri paesi e rimanerne fuori dalle decisioni potrebbe essere di vitale importanza.

Alla fine del Consiglio, io e Giordani, visto che nei giorni scorsi è stata illustrata alla relativa Commissione consiliare la nuova Variante al Piano regolatore generale (lo strumento che disegna il profilo urbanistico del nostro paese) abbiamo rinnovato la richiesta, già presentata anche dal nostro partito a mezzo di manifesti affissi per il paese, di convocare al più presto un'assemblea pubblica per illustrarla anche ai cittadini e a tutte le forze sociali. Attendiamo fiduciosi un positivo riscontro.

La seconda seduta di Consiglio si è tenuta invece martedì 30 novembre. Ecco quanto è successo:

- la Maggioranza non ha avuto il numero legale per approvare il piano particolareggiato del comparto edificatorio "Monte Norio" e un piano di utilizzazione aziendale (che permette alcune deroghe urbastico-edilizie a chi è agricoltore) in loc. Colonnelle: considerata l'assenza di alcuni consiglieri di maggioranza (Gaspari, Di Lorenzo e Scisci) e quella "forzata" del vicesindaco Conte (in quanto progettista dei due piani in oggetto, non può partecipare alla votazione), l'uscita dall'aula di tutti noi consiglieri di opposizione presenti (oltre a me, Mancini, Di Lorenzi e Lupi) ha fatto mancare i numeri alla Maggioranza per rendere valida la votazione - forse l'attuale amministrazione non è così compatta come qualcuno vorrebbe far credere? anche per noi parlano i fatti...;

- sono stati approvati dalla Maggioranza alcuni indirizzi generali per la monetizzazione delle aree in zona C da cedere secondo le norme tecniche di attuazione del Piano regolatore generale: il provvedimento riguarda alcune zone residuali (di piccole dimensioni) previste nei piani di lottizzazione che rimarrebbero al Comune ma poco utilizzabili per pubblico interesse e che quindi la Giunta avrebbe la facoltà di vendere ai cittadini interessati (che devono essere proprietari di aree limitrofe o confinanti) - come opposizione abbiamo votato contro il provvedimento in quanto, pur se valido in linea generale, la proposta così come formulata presenta alcuni aspetti troppo discrezionali (lacunosi), per di più affidati alla Giunta e non al Consiglio (l'Organo che dovrebbe avere poteri sulle questioni urbanistiche);

- la Maggioranza ha approvato con i voti contrari di Mancini e Giordani, oltre al mio (Di Lorenzi e Lupi dell'UDC erano già usciti dall'aula), l'assestamento generale di bilancio dell'esercizio finanziario 2010 sul quale ci sono troppi aspetti dubbi: ricordo che l'attuale amministrazione non ha ancora approvato il Rendiconto 2009 (mi chiedo quindi come si fa ad esser sicuri delle cifre del 2010, senza aver valutato come si è chiuso l'anno precedente?); inoltre continuano ad aumentare le somme stanziate per liti ed arbitraggi (destinate agli avvocati che difendono il Comune nelle cause), sono previsti 8.000 euro per interessi passivi, sintomo di una situazione debitoria alquanto preoccupante e, infine, aspetto questo che io ritengo non trascurabile, non è stata prevista la revoca del finanziamento regionale per circa 90.000 euro apportata dalla Giunta Polverini per la realizzazione dei marciapiedi in via Gramsci che potrebbe far avere al nostro Comune qualche debito fuori bilancio dato il conferimento già avvenuto di incarico ad un progettista.

Tra i due Consigli, si è celebrata anche la fase conclusiva del nostro Congresso di partito che ha visto l'elezione del nuovo segretario Umberto Montanari e del nuovo direttivo, di cui faccio anche io parte (per i risultati completi vedi il sito del Pd di Rignano). Inoltre, insieme a Simone Plebani, sono stato anche eletto quale delegato all'Assemblea provinciale di Roma.

giovedì 25 novembre 2010

lunedì 1 novembre 2010

Dal Consiglio comunale di mercoledì 27 ottobre

Mercoledì 27 si è tenuto il Consiglio comunale, spero possa essere scusato se riesco a fare un breve resoconto solo ora (devo delle scuse, peraltro, anche per non aver aggiornato questo mese il blog, ma impegni di lavoro e viaggi continui non mi hanno consentito di farlo).
Vi dicevo, mercoledì scorso si è tenuto il Consiglio comunale dove:

- sono stati approvati all'unanimità (con piccoli emendamenti) due regolamenti da me proposti, il nuovo regolamento di contabilità e quello del diritto d'accesso ai consiglieri comunali (sulle relative bozze aveva già lavorato la Commissione - spero che i testi vengano prima possibile pubblicati sul sito istituzionale del Comune o, comunque, non appena pubblicati i verbali, cercherò di renderli fruibili sul mio stesso blog);

- è stata rinviata alla prossima seduta la trattazione della proposta avanzata da me e dal consigliere Giordani (in rappresentanza del PD) dell'istituzione dell'anagrafe pubblica degli amministratori (per mancanza del parere della Segretaria comunale): la proposta riguarda la realizzazione sul sito web del Comune di uno spazio informativo riguardante alcuni dati e l'attività svolta dagli amministratori, per garantire la massima trasparenza nei confronti dei cittadini, che potranno in questo modo avere maggiori elementi per valutare l'operato di chi eleggono a rappresentarlo;

- la Maggioranza, con il voto contrario dei consiglieri d'Opposizione (oltre a me, Mancini, Giordani e Di Lorenzi - Lupi assente), ha ratificato due variazioni di bilancio: una riguardante l'ulteriore concessione di un contributo economico di euro 15.000 (già dati 25.000 con bilancio di previsione) all'associazione Pro Rignano per la Sagra della Porchetta 2010 (che, da rendiconto presentato, ci è costata ben 60.000 euro - lascio a voi i commenti); l'altra, più cospicua, ha interessato una cifra intorno ai 200.000 euro con spostamenti di somme tra vari capitoli in entrata e in uscita (in particolare ho contestato la diminuzione di somme sui capitoli della Scuola, l'ulteriore aggravio per le casse comunali per spese di consulenze, liti e arbitraggi e la scarsa trasparenza per quanto riguarda la concessione di contributi per i servizi sociali - ricordo che non esiste, in proposito, un vero e proprio regolamento e tutto sembra venir lasciato al caso);

- la Maggioranza ha risposto ad alcune interrogazioni presentate dal sottoscritto e ad altre della "collega" Mancini riguardanti in particolar modo: acquedotto comunale e soluzioni problemi idrici (finalmente abbiamo saputo - purtroppo - che l'Amministrazione attuale non ha intenzione di allacciarsi al Peschiera e che invece la soluzione è stata individuata nel nuovo pozzo in loc. Pietrolo - peccato che il Responsabile tecnico dell'ufficio comunale ci ha confermato che quel pozzo ha una quantità di arsenico due volte superiore al consentito!!!); variante PRG (le modifiche richieste dalla Regione Lazio saranno pronte entro fine anno - almeno a quanto dichiarato dal consigliere delegato Pucci, giusto in tempo per prendere ancora in giro i cittadini di Rignano a ridosso delle prossime elezioni amministrative); problematiche Scuola ed inizio nuovo anno; analisi acqua Scuola elementare.

Ricordo, infine, che l'Amministrazione non ha ancora portato in approvazione del Consiglio il Rendiconto 2009. Le prossime elezioni comunali si avvicinano... meditate gente, meditate!

domenica 19 settembre 2010

La Provincia di Roma partecipa al Servizio Civile con due bandi

La Provincia di Roma promuove quest’anno 2 progetti di servizio civile (L.64/01). Il Bando dell’Ufficio Nazionale per il Servizio Civile del 3 settembre 2010 è pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 70 del 3 settembre 2010 - 4°serie speciale - concorsi ed esami.

In tutto saranno selezionati 55 volontari, di età compresa tra i 18 e i 28 anni, che saranno impegnati per un anno nelle attività previste dai progetti. La domanda di partecipazione in formato cartaceo deve pervenire alla Provincia di Roma (via IV novembre 119/a, 00187 Roma), entro le ore 14.00 del 4 ottobre 2010.

Due i progetti dell’Amministrazione provinciale: “La Protezione Civile nella Provincia di Roma: un intervento da condividere”; “La Protezione Civile nella Provincia di Roma: in-formare ed educare alla cultura della Protezione Civile”.

Per maggiori informazioni potete contattarmi (fatemi sapere se c'è qualcuno interessato) e consultare le informazioni qui.

sabato 18 settembre 2010

Roma Capitale metropolitana, non solo una riforma

Il Consiglio dei Ministri ha approvato ieri il primo decreto su Roma Capitale, proseguendo l'iter legislativo dopo l'approvazione della legge 42/2009 sul federalismo fiscale, all'interno della quale l'art. 24 delega al Governo l'attuazione di organi e funzioni di Roma capitale prevista dalla Costituzione. Solo un primo passo, in attesa che venga approvato anche il decreto che attribuirà le funzioni a questo nuovo Ente.
Da amministratore locale, sono preoccupato dal fatto che questo tema, ad oggi, sembra interessare solamente la Polverini, Alemanno e Zingaretti, in qualità di responsabili delle tre principali Istituzioni del Lazio (Regione, Comune di Roma e Provincia) e non i Sindaci e gli amministratori dei nostri paesi. Ad essere in ballo, infatti, non sono solamente dei poteri, ma anche una diversa idea di sviluppo dei nostri territori. Se a prevalere nello scontro politico, infatti, sarà l'idea della destra e di Alemanno, i Comuni al di fuori del raccordo anulare di Roma vedranno sempre più crescere le proprie difficoltà e limitare le proprie risorse.
A tal proposito, ho apprezzato l'iniziativa intrapresa dal presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti, che ieri ha voluto chiamare a raccolta in una intensa giornata di studio e lavoro tutti gli amministratori provinciali e comunali del centrosinistra (erano invitati anche europarlamentari, senatori, deputati e consiglieri regionali), per illustrare, ma non solo, la sua idea di sviluppo di Roma e dei Comuni della provincia: Roma deve diventare una Capitale metropolitana (così come lo sono molte delle Capitali europee).
"Capitale metropolitana" non è solamente l'ambizione di una riforma istituzionale, ma un progetto strategico di sviluppo del territorio. Partendo dalle analisi di alcuni dati (e non da chiacchiere, come quelle della destra), Zingaretti ha evidenziato come ad oggi ad una crescita della residenzialità esterna a Roma non ha corrisposto un'eguale crescita dei servizi di qualità (sembra molto avvicinarsi a quanto è successo anche con l'Amministrazione Coletta a Rignano). Si deve passare da una periferizzazione ad una metropolizzazione, portando avanti principalmente quattro priorità: coesione sociale, innovazione, integrazione e sostenibilità dello sviluppo. Questa idea deve diventare l'idea della nostra classe dirigente, che unitariamente deve mettere in campo una nuova idea di sviluppo.
Condividendo l'idea del presidente Zingaretti, aggiungo che questo nuovo progetto non può non guardare ad una interdipendenza dei territori, che non può fermarsi al solo confine romano: se Roma deve e non può che diventare "Capitale metropolitana" (formata dalla città di Roma, dagli attuali municipi romani che devono divenire veri e propri Comuni - apro una parentesi, mi sembra folle l'idea della destra di ridurre il numero di municipi: in questo modo si creerebbero degli enti pachidermici, allontanando l'ente dal cittadino - e dai Comuni della provincia), un'integrazione deve esserci anche con le altre provincie laziali che non possono essere abbandonate ai loro destini (innestando, molto probabilmente, la loro "fuga" verso altre regioni) in una riforma organica anche della Regione Lazio (che deve essere, a mio parere, proprio perchè in essa ricade Roma Capitale, una Regione a statuto speciale).
Se Alemanno e la destra vogliono accentrare enormi poteri a Roma, con l'idea di risolvere poi le proprie problematiche (vedi discorso nomadi, prostituzione, rifiuti) spostandole nella periferia, o meglio nei comuni della provincia, gli amministratori locali e i cittadini non possono che ribellarsi a tale idea.
Ecco perché ritengo fondamentale che i cittadini, ma soprattutto chi si candida ad amministrarli, non possono non tenere sotto osservazione questi cambiamenti che ci stanno passando molto velocemente e distrattamente sopra la testa, perché ne va del nostro futuro.
L'ho detto e scritto anche qualche tempo fa, ma lo ripeto. C'è la necessità di promuovere la Città metropolitana di Roma (che valorizza non tanto il “grande centro” quanto i comuni circostanti ed i municipi interni al capoluogo, analogamente a quanto accaduto in altre grandi città europee quali Londra, Parigi, Barcellona, Amsterdam, Berlino), all’interno però di una visione regionale di sviluppo integrato, capace di far fronte anche alla scarsità di risorse economiche e non solo: occorre costruire una rete strategica, economica e sociale tra i maggiori attori coinvolti che non può prescindere dall’azione di programmazione e coordinamento della Regione, ridisegnando funzioni e compiti degli enti locali in maniera definita, evitando una eccessiva genericità delle attribuzioni e tale da non creare sovrapposizioni.
Questa è la mia idea di sviluppo e mi candido a portarla avanti insieme a quelli che la pensano in questo modo, convinto che i nostri territori possano avere uno sviluppo sostenibile diverso da quello attuale. Non si può pensare solo ad "amministrare", bisogna "governare" dei processi: questo è, secondo me, ciò che differenzia la qualità di un bravo amministratore.