Si è tenuto finalmente, ieri, il Consiglio comunale. Nelle premesse si annunciava molto movimentato… e così è stato!Subito, in apertura, il capogruppo del PdL Romaniello ha chiesto la sospensione del Consiglio per 15 minuti affinché si potessero riunire i capigruppo. Il presidente Di Lorenzi ha così concesso la sospensione, dando la possibilità ad essi di riunirsi. Presenti oltre al presidente Di Lorenzi, il capogruppo del PdL Romaniello, quello del gruppo di maggioranza Pucci (IdV) ed il sottoscritto per il PD. I capigruppo di maggioranza, riscontrando le tante assenze nelle loro fila (assenti Belli, Gaspari, Di Lorenzo, Scisci per la maggioranza; Giordani e Lupi per l’opposizione) ed il rischio di dover rinviare l’approvazione delle varianti e lottizzazioni urbanistiche, hanno chiesto al sottoscritto di poter consentire, con la presenza anche dell’opposizione, la validità della seduta. Lo dico per i non addetti ai lavori, il Consiglio comunale è valido con la presenza di 9 consiglieri su 17. Dato che per ragioni di incompatibilità (sulle questioni urbanistiche non possono esser presenti alla votazione parenti degli interessati o i progettisti incaricati) qualche consigliere di maggioranza avrebbe dovuto lasciare l’aula, ecco spiegato il perché della richiesta al sottoscritto. Ovviamente, per evidenti ragioni politiche, il sottoscritto ha declinato l’invito e ha annunciato che al momento della discussione dei punti riguardanti le pratiche urbanistiche, lui sarebbe uscito dall’aula, così come Mancini.
Si è tornati così in aula ed il Consiglio è iniziato con le comunicazioni del sindaco (a porte chiuse) dato che per l’argomento trattato (riguardante procedimenti legali) sussistevano evidenti ragioni di privacy (per questo non posso riportarne il contenuto).
Dopo la discussione di questo primo punto, la seduta è stata riaperta al pubblico. Ho chiesto così la parola al presidente per due richieste. Con la prima ho chiesto al presidente Di Lorenzi, visto che non è stata mai portata all’attenzione del Consiglio la verifica delle linee programmatiche di questa amministrazione (così come previsto dall’art. 15 comma 2 dello Statuto comunale), l’inserimento di questo punto al prossimo Consiglio comunale. Inoltre ho chiesto al sindaco di poter conoscere se ci fossero stati dei cambiamenti nelle deleghe conferite agli assessori e consiglieri, dato che da alcune risposte a nostre interrogazioni degli assessori ho appreso che alcuni di loro hanno incarichi a noi sconosciuti (l’art. 21 comma 5 obbliga il sindaco a comunicare nella prima seduta utile di Consiglio le deleghe assegnate). Il sindaco mi ha risposto dicendo che non c’era stata alcuna modifica rispetto a quanto già comunicato, solamente un assessore ha avuto assegnato un incarico specifico (Zito per la “questione idrica”).
A questo punto, il capogruppo Romaniello ha chiesto nuovamente la sospensione del Consiglio per 15 minuti per poter riunire la maggioranza e decidere il da farsi. Tornati in assemblea, lo stesso capogruppo Romaniello ha chiesto il rinvio del Consiglio fino alle ore 13,15 (ovviamente per permettere alla maggioranza di poter chiamare qualche consigliere assente e farlo venire in Consiglio). Il presidente ha così sospeso la seduta, ridando appuntamento alle 13,15.
A quest’ora è ripreso il Consiglio, con la presenza rispetto a prima dell’assessore Belli. Si sono così potute discutere le interrogazioni poste all’ordine del giorno.
La prima, presentata dal consigliere Mancini Anna Maria, ha riguardato le stazioni radio base di telefonia mobile installate sul nostro territorio (le “antenne”). A rispondere è stato l’assessore Zito che, scusandosi per il ritardo nella risposta, ha detto che l’antenna a Monte Onorio è momentaneamente non funzionante, che sono stati presi accordi in questo senso con il gestore telefonico proprietario (Tim) e che a settembre ci dovrebbe essere un incontro con un tecnico professionista per potere redigere il Piano comunale di installazione delle antenne. Ancora una volta, alla cittadinanza non resta che aspettare, sperando che non sia la solita promessa non mantenuta.
La seconda interrogazione, sempre di Mancini, riguardava il tema della sicurezza nel nostro territorio. Il sindaco si è impegnato, dopo la pausa estiva, a convocare un tavolo di lavoro sulla questione.
La terza, presentata sempre da Mancini, sul lavoro della Protezione civile a Rignano, ha ricevuto la risposta dell’assessore delegato Belli, che, dopo aver illustrato sinteticamente l’attività fin qui svolta, si è anche lui impegnato a convocare sulla questione una riunione dopo le vacanze.
La quarta, presentata dal sottoscritto, ha riguardato il contributo di 12.000 euro concesso al Centro sociale anziani. L’assessore Costa ha risposto che in questa spesa è compreso il pagamento del tradizionale pranzo offerto dal Comune all’inizio di ogni anno agli anziani e ai disabili (non solo soci del Centro), ma anche altre spese tra le quali i “panettoni di Natale”. Non avendo ricevuto i giustificativi di spesa, così come invece richiesto, ho contestato all’assessore la scarsa trasparenza con la quale l’attuale amministrazione concede questi contributi (anche quelli ad altre associazioni) e, dato che la somma concessa (ripeto, non avendo i giustificativi fiscali), mi sembra comunque non congrua rispetto soprattutto alle presenze al pranzo, ho chiesto che per il prossimo anno il pranzo sociale venga direttamente pagato dal Comune (senza passare per il Centro), in modo da poterci essere un maggiore controllo.
Sulla quinta interrogazione, presentata dai consiglieri Lupi e Di Lorenzi e riguardante i contributi concessi dai Servizi sociali, ha sempre risposto l’assessore Costa elencando le modalità di erogazione dei contributi, rilasciati in base al valore dell’ISEE, per i quali deve esser presentata richiesta all’assistente sociale comunale. Si è detto che bisognerebbe redigere un regolamento comunale, al momento il Comune di Rignano ne è sprovvisto.
Sulla sesta, presentata dal sottoscritto e riguardante lo stato di fatto delle società a capitale misto pubblico-privato costituite dal Comune, ha risposto il vicesindaco Conte evidenziando i buoni risultati, a suo giudizio, fin qui raggiunti sia dalla Farmarignano che dall’ASI (la “multiservizi”). Conte ha inoltre annunciato che dopo settembre, a seguito anche delle novità previste per le partecipate dalla nuova finanziaria da qualche giorno approvata dal Parlamento, dovranno essere discusse in Consiglio alcune proposte e modifiche in corso di elaborazione. Sull’argomento, evidenziando che comunque i giudizi favorevoli riportati sono giudizi personali e non frutto di dati oggettivi, per questo del tutto opinabili, ho ribattuto dicendo che, invece, i dati fin qui avuti sull’andamento delle società (soprattutto per quanto riguarda l’ASI) non dimostrano affatto un vantaggio per le casse comunali così come per la qualità dei servizi offerti, andrebbero meglio spiegati i criteri di sottoscrizione dei contratti del personale dipendente ASI, ci appaiono illegittimi nelle modalità alcuni affidamenti di servizi (vedi quello dei Centri ricreativi estivi per i minori) e, soprattutto, è evidente una grave irregolarità e inadempienza dell’ASI che non ha ancora approvato il proprio bilancio. Sarebbe il caso, ho proposto, che sulle due società venga inserito un punto all’ordine del giorno del prossimo Consiglio per poter discutere gli indirizzi amministrativi che l’amministrazione vuole dare ad esse.
La successiva interrogazione, presentata sempre dal sottoscritto e relativa all’attuazione della “riforma Brunetta”, ha ricevuto la risposta del consigliere Romaniello e dell’assessore Berretta, i quali hanno detto che stanno lavorando sulla questione e che entro breve saranno definiti gli aggiornamenti. Sull’argomento, prendendo spunto dalla sessione “Trasparenza” che dovrebbe essere prevista sul sito istituzionale del Comune proprio dalla “riforma Brunetta”, ho chiesto un maggior impegno sul sito del Comune, che fino ad oggi ha visto solo uno sperpero di denaro per risultati francamente deludenti. A mio giudizio il sito del Comune, se fatto funzionare, potrebbe veramente garantire una maggiore efficienza per l’operato del Comune e snellire di molto il lavoro degli uffici, fornendo un utile strumento per la cittadinanza.
Le successive due interrogazioni, presentate dal sottoscritto e da Mancini, hanno riguardato il problema idrico. A rispondere sono stati il sindaco e l’assessore Zito. Dalle risposte avute non ci sentiamo soddisfatti: il problema dell’acqua ha procurato molti disagi alla cittadinanza e da nove anni il sindaco prospetta soluzioni mai avveratesi, l’allaccio al Peschiera dal sindaco più volte proclamato risulta ad oggi solo una bella promessa (tra l’altro non condivisa anche all’interno della stessa maggioranza) e il pozzo di Pietrolo, che dovrebbe offrire la soluzione trovata dall’amministrazione, è inutilizzabile perché nell’acqua è stata riscontrata dalle analisi della Asl la presenza di arsenico. Sulla questione i risultati dell’amministrazione Coletta sono quindi a tutt’oggi inadeguati e preoccupanti.
L’ultima interrogazione, presentata anche questa dal sottoscritto e da Mancini, relativa ai Centri estivi per minori, ha ricevuto la risposta dell’assessore Berretta, che in realtà non ha risposto ad alcun nostro quesito: è legittimo l’affidamento del servizio all’ASI solo con delibera di Giunta (non servirebbe invece di Consiglio)? quali sono i termini di accordo tra l’ASI e l’associazione Mary Poppins, che ha collaborato con la prima nella gestione dei Centri? sono state rispettate le norme igieniche e di sicurezza? c’è un’autorizzazione per l’utilizzo della mensa scolastica? la stessa non dovrebbe essere autorizzata dal Consiglio d’Istituto? quale tipo di polizza assicurativa è stata sottoscritta? Non avendo ricevuto risposta a questi nostri quesiti, ripresenteremo l’interrogazione.
Come previsto nel Regolamento del Consiglio, ho quindi presentato in aula 3 interrogazioni urgenti riguardanti la Variante al PRG, il contributo concesso dalla Regione Lazio per la redazione di un piano recupero nuclei edilizi sorti spontaneamente e l'allaccio al Peschiera. La maggioranza si è rifiutata di rispondere subito in aula, promettendo la risposta successivamente. Mi chiedo: perchè non rispondere subito? il sindaco o gli assessori delegati non erano pronti a dare risposte? Eppure dovrebbero essere argomenti di loro conoscenza, dato che si riferiscono a questioni da loro trattate anche in alcuni manifesti. O ciò che scrivono non corrisponde a verità e quindi dirlo in un Consiglio comunale sarebbe stato grave?
Terminata la discussione sulle interrogazioni, si è passati agli altri punti all’odg riguardanti le questioni urbanistiche. Il sottoscritto e Mancini siamo usciti dall’aula, è rimasta la maggioranza che ha avuto il numero legale per l’approvazione dei punti, solamente, grazie alla presenza in aula del presidente Di Lorenzi (UdC). Sono stati così approvati i due piani di utilizzazione aziendale, la variante al piano particolareggiato di Monte Larco e la variante al piano di lottizzazione “Madonna delle Grazie”. Non è stata approvata quella “Facchinaccia” perché 2 assessori sono dovuti uscire per le incompatibilità sopra descritte (Conte e Belli).
La maggioranza continua ad avere grosse difficoltà di tenuta e di “governo”, l’opposizione ottiene ancora una “mezza” vittoria…


