sabato 18 settembre 2010

Dal Consiglio comunale di giovedì 16

Dopo la pausa estiva, si è tenuto giovedì scorso alle ore 11 un Consiglio comunale con all'ordine del giorno: 1. Salvaguardia equilibri di bilancio e ricognizione stato di attuazione dei programmi E.F. 2010; 2. Atto di indirizzo per valutazione e dismissione società partecipate; 3. Adozione variante al Piano di lottizzazione "Facchinaccia".
Sul primo punto all'odg, prima di entrare nel merito della discussione, ho avanzato la richiesta di rinvio del punto in quanto la documentazione messaci a disposizione mancava completamente della relazione sullo stato di attuazione dei programmi (sebbene nel corpo della proposta è scritto: "... delibera di approvare l'allegata relazione dell'Ufficio Ragioneria riguardante lo stato di attuazione dei programmi). Se a ciò si aggiunge che: sono diversi mesi che sto attendendo alcune risposte dal Responsabile dell'Area economico-finanziaria riguardanti dati e documenti per approfondire i bilanci, risposte che mi vengono ancora negate, nonostante sull'argomento si sia pronunciato anche il Difensore civico provinciale che in una Sua ultima del 13 settembre scorso scrive: "si è perfezionato il Vostro diritto ad accedere immediatamente agli atti richiesti"; in data 8 settembre la Giunta ha deliberato una variazione di bilancio su vari interventi e risorse (togliendo molte somme sul capitolo della Scuola!) per una somma di circa 130.000 euro, della quale ci è stata data copia e informativa solamente nella mattinata del 16 settembre, giorno stsesso del Consiglio, non dandoci la possibilità di approfondire i dati contabili; è ancora in corso la ricognizione dei residui da parte di professionisti esterni - affidamento, peraltro, già contestato sia in sede di approvazione del Bilancio preventivo sia presso la Corte dei Conti - che non permette quindi una valutazione complessiva degli equilibri di bilancio; come i consiglieri comunali possono approvare tale proposta? Ma questo dubbio non è lecito avere, quando di fronte si ha una Maggioranza che fa dell'arroganza e della mancanza di ogni spazio di confronto la propria linea di condotta. Infatti la richiesta di rinvio è stata bocciata (con me hanno votato a favore solamente i consiglieri Giordani e Lupi, Di Lorenzi si è astenuto, Mancini era assente, tutti i restanti hanno votato contro).
Dovendo passare quindi alla votazione sulla proposta così come presentata dalla Maggioranza, io mi sono espresso contro l'approvazione (si è associato alla mia dichiarazione anche il gruppo dell'UDC), non solo per quanto scritto in precedenza (che comunque già basterebbe a giustificarne il voto), ma anche perché dai dati - ripeto, a mio avviso, totalmente incompleti e di dubbia veridicità - si evince che i conti comunali sono sempre più in difficoltà (e, visto che questa Amministrazione sta vendendo molti beni pubblici, nei prossimi anni non avremo neanche questa soluzione - per me, da utilizzarsi solamente in casi estremi - per fare cassa), dimostrando un avanzo di amministrazione di soli 9.000 euro (lo scorso anno era di più di 120.000). Se si pensa che una volta accertati nella loro vera consistenza i residui si potrebbero avere dati molto differenti (purtroppo!) rispetto a quelli dichiarati ora, quale sarebbe la situazione economico-finanziaria del nostro Comune? Continuo a ripetere che su questo argomento ci vorrebbe maggiore responsabilità e che stiamo ancora attendendo un'assemblea pubblica...
Il secondo punto riguardava la proposta della Maggioranza, viste le nuove normative della legge n. 122/2010, di dare mandato alla Giunta comunale per attivare le procedure di valutazione e dismissione delle due società partecipate (la Farmarignano e l'A.S.I.).
Anche su questo punto, la mia è stata una richiesta di rinvio poiché: essendo il termine normativo per la dismissione o liquidazione delle società partecipate al 31.12.2011 e non essendoci ancora stati chiarimenti che potrebbero modificare il contenuto della legge, mi sembra imprudente affrettare i tempi, ben sapendo che nei mesi prossimi si potrebbero prospettare soluzioni più vantaggiose per i Comuni, ma anche per gli stessi lavoratori; la proposta, così come formulata, senza alcun contenuto nelle modalità e nei tempi di attuazione, sembra solamente un atto "vuoto" e un chiedere ai consiglieri un voto "in bianco" nel delegare la Giunta a tutte le azioni conseguenti (la Giunta ha tutto il diritto-dovere di adempiere a certe procedure, senza esser necessario questo tipo di atto di indirizzo); risultandoci ancora non approvati i bilanci dell'A.S.I. (cosa che per il vicesindaco Conte non si dimostra mancanza grave, fatto per me invece molto grave dato che questi documenti dovrebbero essere allegati ufficialmente ai bilanci comunali), su quali basi possono essere effettuate le valutazioni? Sulla situazione delle società partecipate ho chiesto più volte una riunione ad hoc dei consiglieri, ma il vicesindaco Conte ce l'ha più volte promessa ma mai organizzata. Attendiamo... nel frattempo, dati questi ragionamenti, il mio voto, insieme a quello dell'altro mio collega del Pd Giordani e a quello dei due consiglieri dell'UDC, non è che potuto esser contrario. La Maggioranza, invece, ha approvato la proposta seguendo l'ordine di scuderia (che tristezza, dopo più di quattro anni di Consigli, vedere consiglieri che vengono alle assemblee solamente per alzare la mano al momento del voto; per alcuni, non ho mai avuto il piacere di sapere quale fosse il proprio pensiero!).
Sul terzo punto, quello della variante alla lottizzazione "Facchinaccia", la Maggioranza ha votato favorevolmente, mentre l'Opposizione si è astenuta. Anche su questo punto, però, ritengo di aver avuto una vittoria facendo passare all'unanimità un emendamento che obbliga l'Amministrazione comunale a vincolare le somme derivanti dagli oneri concessori della variante per migliorare l'impianto di sollevamento fognario, che in quella zona risulta con non pochi problemi. Sulla questione delle varianti urbanistiche, nel corso della discussione, ho contestato alla Maggioranza attuale anche il fatto che non si può continuare, sul piano urbanistico appunto, a non porre in seria considerazione la pianificazione dei servizi (vedi acquedotto, strade, scuole, ecc.) che, a mio avviso, dovrebbe essere prioritaria rispetto alla pianificazione edilizia, osservazione che invece questa attuale Giunta ha totalmente disatteso.
Per questo, fermamente, continuo a seguire le mie battaglie in Consiglio comunale, convinto di difendere gli interessi collettivi e che un'altra Rignano si possa pensare e realizzare, con una progettualità sostenibile, allargando la partecipazione dei cittadini alle scelte amministrative, dando la disponibilità, in vista delle prossime e vicine elezioni comunali, per la mia candidatura.

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